• Home / CITTA / Cosenza / San Marco Argentano: “La città delle donne”

    San Marco Argentano: “La città delle donne”

    Nei giorni scorsi a San Marco Argentano (Cosenza), nella sala consiliare di palazzo santa Chiara, si è tenuta una tavola rotonda dal titolo “La città delle donne”.
    L’iniziativa ha avuto il merito di evidenziare l’universo femminile nelle sue molteplici sfaccettature: in particolar modo sulle possibilità, le opportunità e le aspettative del gentil sesso per vivere una stagione da protagonista nel mondo del lavoro e nelle Istituzioni. All’incontro, moderato dallo scrivente, hanno partecipato, producendo attente disamine: Donatella Laudadio, assessore alle pari opportunità, al mercato del lavoro e alle politiche giovanili della Provincia di Cosenza; Katia Stancato, presidente regionale di Confcooperative Calabria; Carmelina Acciardi, consigliere provinciale del C. I. F.;Virginia Mariotti, assessore alle pari opportunità, alla pubblica istruzione, alla cultura e ai servizi sociali del Comune di San Marco Argentano; Giuseppina Paladino, della Cooperativa Pietre Vive e Viviana Manfredi, presidente comunale del C. I. F.. All’assise sammarchese sono intervenuti inoltre il sindaco della città, Pinotto Mollo e il consigliere regionale Serra. L’assessore comunale alla cultura Virginia Mariotti così sottolinea l’utilità della manifestazione: <<Incontri del genere servono a far acquistare a noi donne consapevolezza del nostro ruolo e nel contempo farci riflettere sulle difficoltà ancora numerose che si incontrano quotidianamente. Con il nostro impegno dimostriamo di saper svolgere con competenza e senso di responsabilità ogni compito>>.
    La manifestazione è stata organizzata dall’amministrazione comunale di San Marco Argentano con il patrocinio dell’assessorato alle pari opportunità, al mercato del lavoro e alle politiche giovanili della Provincia di Cosenza e con la collaborazione della società cooperativa sociale Pietre Vive e del Centro Italiano Femminile di San Marco Argentano.

    San Marco Argentano, 3 dicembre 2008


                                             SILVIO RUBENS VIVONE