“Si è da poco spenta l’eco sul “Famigerato” Fertility Day, istituito dalla MinistrA Lorenzin, in cui si chiedeva agli italiani, cosa comunque legittima, di fare figli, dimenticando che, per crescere un figlio ci vogliono soldi, lavoro e dignità, cose che questi ultimi governi ci hanno tolto a favore di una presunta richiesta dell’Europa di controllo della spesa e di tagli alla spesa “sociale”. A questo si aggiunge, nella nostra provincia, il taglio dei “Punti Nascita”, con la chiusura dei reparti a Villa Aurora (Reggio Calabria) ed a Villa Elisa (Cinquefrondi), in funzione di risparmi economici imposti dalla Regione e della mancanza di fondi. Ciò significa che, per Reggio città metropolitana e Provincia, i “punti nascita” sono rimasti 3: gli Ospedali Riuniti, l’Ospedale di Locri e quello di Polistena. Ora sembra banale capire che, in una provincia “metropolitana” come quella di Reggio Calabria che fa 559.675 abitanti, tre punti nascita siano veramente pochi”. Lo dichiara Vincenzo Ciro, segretario provinciale del fronte nazionale di Reggio Calabria. “Per rimediare alla situazione, il commissario Scura avrebbe emesso un decreto che determina l’assunzione di nuovo personale nelle strutture pubbliche – continua Ciro – Al momento, però, non risulta che sia stato bandito alcun concorso e dunque nascere, in provincia di Reggio, è ormai un privilegio per pochi, ed uno stress infinito, con i rischi connessi, per medici ed altri operatori sanitari, costretti a fare turni massacranti. Il tutto nell’assoluto silenzio delle istituzioni locali e del “bellissimo e trendy” Sindaco e consiglio Metropolitano. Preso atto di ciò, il Fronte nazionale di Reggio Calabria chiede al ministro Lorenzin ed al sindaco metropolitano Falcomatà, prima di parlare di nascite la prima e di “ripopolazione del territorio” con gli immigrati il secondo, di farsi portavoce presso il governo centrale e quello regionale, della gravissima situazione venutasi a creare nella provincia di Reggio, e di chiedere urgenti provvedimenti tra i quali, ci permettiamo di suggerire la riapertura del “Tiberio Evoli” di Melito Porto Salvo che a tanti reggini ha dato i natali. Perché – conclude – i figli si farebbero pure, se si sapesse come tirarli su e dove farli nascere in sicurezza”.
E’ ora di finirla con le vuote parole e le “svolte” su strade senza uscita, è il momento di prendere posizione o di ammettere il proprio fallimento nei confronti di città e provincia, di persone e di lavoratori del comparto sanità, ed andare via, perché uno stato… una regione.. un comune che non tutelano i propri cittadini ma solo i propri interessi e quelli delle lobby economico/massoniche che li appoggiano, non hanno motivo di esistere.
Ing. Vincenzo CIRO
Segretario Provinciale del FRONTE NAZIONALE sezione di Reggio Calabria





