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    Gioia Tauro (Large)

    ‘Ndrangheta – Operazione “Apegreen Drug”: “Il poliziotto infedele”

    Gian Luca Castagna, arrestato questa mattina nell’ambito dell’operazione “Apegreen Drug”, è un Sovrintendente della Polizia di Stato di origini sidernesi, in servizio presso la Frontiera Marittima del porto di Gioia Tauro, sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari con l’accusa di aver preso parte al sodalizio criminale finalizzato al traffico di sostanze stupefacenti, diretto da Giuseppe Commisso; di aver fornito ai componenti dell’organizzazione criminale informazioni riservate sui container che sarebbero giunti al porto di Gioia Tauro e sulla uscita degli stessi dall’area portuale, in sostanza informazioni sulle modalità di elusione dei controlli presso l’area portuale di Gioia Tauro, nel caso di importazioni di sostanza stupefacente via mare. E’ anche accusato di aver compiuto attività materiali connesse al traffico di sostanze stupefacenti, recando messaggi per conto dei componenti del sodalizio criminale, accompagnando alcuni di loro dagli acquirenti, tra i quali Francesco Fattoruso, noto esponente del clan camorristico Aquino-Annunziata di Boscoreale (NA) – trovato cadavere, il 26 marzo 2014, all’interno della sua autovettura completamente distrutta dalle fiamme – che acquistava dai Commisso ingenti quantitativi di sostanza stupefacente pagandola con denaro contante consegnato, di volta in volta, a Cosimo Pezzano, Claudio Spataro, Pietro Surace, nonché allo stesso Gian Luca Cstagna.

    In alcune intercettazioni ambientali, durante un viaggio di ritorno dalla Campania con Pezzano, “il poliziotto infedele” riferiva che alcune banconote – evidentemente ricevute a Scafati da Francesco Fattoruso da cui si erano recati poco prima – puzzavano di muffa.

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