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    Arresto latitanti Crea Ferrara Rc 2

    ‘Ndrangheta, Crea e Ferraro i due super efferati latitanti stanati dalla Polizia

    di Marina Malara – Non erano due latitanti qualsiasi. Erano killer efferati, pericolosissimi, boss e uomini di ‘ndrangheta capaci di condizionare la democrazia nella zona di territorio nella quale comandavano. Giuseppe Ferraro, ricercato dal ’98 e Giuseppe Crea, latitante dal 2006, esponenti delle omonime cosche di ‘ndrangheta, sono stati arrestati dalla polizia in provincia di Reggio Calabria tra Melicucco e Rizziconi. I due erano nascosti in un bunker, dove è stato anche rinvenuto un arsenale di armi composto da circa 20 elementi tra cui un fucile mitragliatore, una decina tra  fucili a pompa e semiautomatici  e 8 pistole. Le armi rappresentavano, secondo gli investigatori, uno degli arsenali delle cosche di riferimento dei due latitanti. Per il loro arresto sono stati impegnati gli uomini della Squadra Mobile di Reggio Calabria, con il supporto della prima divisione dello Sco diretta da Andrea Grassi. Il bunker era nascosto dentro un costone in una località chiamata Agro di Maropati. Una costruzione in lamiera di circa 25 metri quadrati dotata all’interno di tutti i confort. Ma vediamo chi sono i due latitanti fermati oggi.  Giuseppe Crea, figlio di Teodoro Crea detto ” u Toru”, viene considerato, dopo l’arresto del padre nel 2006,  il capo a tutti gli effetti  del clan di Rizziconi. Gestore di tutte le attività economiche e delinquenziali della cosca ma anche killer senza scrupoli. Secondo alcune ipotesi investigative sarebbe lui l’assassino di  Francesco Inzitari, figlio appena maggiorenne di Pasquale, ex consigliere provinciale e imprenditore della zona di Rizziconi, arrestato nel maggio del 2008 con l’accusa di essere colluso con i clan Mammoliti-Rugolo. Giuseppe Crea e soprattutto il padre Teodoro erano stati capaci, con la loro forza intimidatoria ed estorsiva, di ribaltare l’assetto politico dell’amministrazione comunale di Rizziconi, rea di non essersi piegata alle loro richieste. Non meno pericoloso era Giuseppe Ferraro, latitante da quasi diciotto anni, capo della cosca Ferraro di Oppido Mamertina, protagonista di una lunga faida contro il clan dei  Mazzagatti- Polimeni – Bonarrigo.

     

     

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