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    Maltempo Novembre 2015 - Ionica reggina Ferruzzano

    Alluvione, quei treni bloccati in tempo e la tragedia evitata

    di Marina Malara – E poi c’è quel binario, divelto, contorto, sospeso. A guardare le foto non ci si crede. Sembrano immagini di modellini per appassionati, oppure tirate fuori da una puntata televisiva del “Trenino Thomas”, tanto caro ai più piccoli, o ancora la riproduzione di una ambientazione di un film apocalittico. Eppure è successo. Colpa della forza bruta della natura, colpa della troppa sicumera dell’uomo, o forse ignoranza, colpa della fatiscenza e inadeguatezza della infrastruttura ferroviaria in quella parte di territorio abbandonata da tutti. Il Ministro Del Rio ha promesso: “ Sarà ripristinata in 10 giorni”. Saremmo tentati a non crederci, ma vogliamo sperarci anche in virtù di una chiacchierata che abbiamo fatto con il direttore regionale Calabria di Trenitalia, Pietro Mannarino, il quale ci ha parlato del grande impegno che Trenitalia e RFI stanno mettendo per normalizzare la situazione. Ma l’aspetto, a nostro avviso, più importante da rilevare nel contesto di quelle poche ma drammatiche ore di pioggia senza fine, è stata la provvidenziale chiusura al traffico ferroviario di quella tratta, decisa dai responsabili due ore prima dello scatafascio. “Si, perché, ci ha spiegato Mannarino, noi eravamo già lì, a monitorare, con i nostri supervisori, il territorio interessato all’allerta meteo. Appena si è constatato che la situazione poteva diventare rischiosa, abbiamo fermato tutte le corse dei treni ed è stato provvidenziale. Se così non fosse stato, adesso staremmo contando i morti di una tragedia”. E’ andata bene, dunque, e non per caso, ma per prudenza e prevenzione, la stessa che hanno avuto molti calabresi che hanno evitato di uscire da casa con quella tempesta grazie all’allerta delle previsioni meteo. Lo spirito di autotutela stavolta ha funzionato. Come ha funzionato anche la consueta solidarietà reciproca tra alluvionati, calabresi poi ancora meglio. Sempre Mannarino ci ha raccontato, ad esempio, come il loro tecnico supervisore, dopo essersi recato sul posto e aver constatato la necessità di bloccare il passaggio dei treni, abbia tentato, fradicio di pioggia e alluvionato, di tornarsene a casa. Ma niente da fare. Prima incontra uno sprofondamento della strada che gli impedisce di passare e poi si butta senza esitazione nel salvataggio di alcune persone finite in un avvallamento. Ciò fatto vorrebbe trovare riparo. Provvidenziale arriva una signora del luogo che lo invita ad andare a casa sua dove provvederà a farlo asciugare e riscaldare, nonché a rifocillarlo con un ottimo pasto. Storie di ordinaria accoglienza e solidarietà in Calabria.

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