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    Sogas tavolo di incontro con Raffa

    Vicenda Sogas e approvazione decisioni Cda: incontro di “fuoco” con Raffa

    di Domenico Grillone – A poche ore dall’incontro con i vertici dell’Enac, si tenta di giocare il tutto per tutto per salvare l’aeroporto dello Stretto. La riunione tra i rappresentanti sindacali, i lavoratori della Sogas ed il presidente della Provincia Giuseppe Raffa, svoltasi nella sala biblioteca e terminata nel tardo pomeriggio, ha registrato momenti polemici, ed in alcuni momenti carichi di tensione. Ma era scontato, dopo le decisioni, inaspettate, prese dal Cda della Sogas che aveva portato i lavoratori a protestare per l’ennesima volta occupando fin da ieri sera l’aeroporto, contro, secondo quanto affermato da Attilio Scali della Filt Cgil nel corso dell’incontro, “un colpo di coda che sa di vendetta contro i lavoratori, un pugno nel loro stomaco”. Alla fine si è risolta con un arrivederci al giorno dopo. Domani, infatti, l’assemblea dei soci Sogas rappresenterà un momento clou, importante per il futuro dell’aeroporto: dopo la formalizzazione delle dimissioni del presidente Carlo Porcino e la probabile elezione di un amministratore unico, i sindacati si confronteranno con il nuovo management della società per raggiungere un accordo, al momento difficile, sull’utilizzo di “idonei ammortizzatori sociali”. In linea di massima i sindacati sarebbero pure d’accordo, ma tutto è subordinato al contratto, al momento non si sa se è stato firmato o meno, con Aviapartner, la società belga che si è aggiudicata il bando per i servizi di handling. I sindacati hanno ribadito di non aver nessuna intenzione di sedersi al tavolo se la Sogas non abbandonerà la strada dell’esternalizzazione di servizi di handling. Costerà pure qualcosa in termini economici rescindere un contratto ma è un punto, tranne ripensamenti, sul quale non recederanno. Adesso il tempo stringe ed alla Sogas è rimasto davvero poco tempo per preparare un serio piano di sostenibilità economica da presentare all’Enac. L’accordo in ogni caso serve, per salvare il lavoro di decine di persone e l’aeroporto, infrastruttura fondamentale per la città.

    Sogas lavoratori incotrano Raffa
    Una delegazione dei dipendenti Sogas da Raffa

    E le due parti ne sono consapevoli. Il presidente della Provincia, socia di maggioranza della società aeroportuale, non dispera. Ed alla fine della movimentata riunione Giuseppe Raffa si esprime così. “Devo dare atto che ancora una volta le organizzazioni sindacali hanno mostrato la disponibilità a discutere, sia pure animatamente. Abbiamo obiettivi comuni: da una parte salvare la società e dall’altra salvaguardare il lavoro dei dipendenti. Ognuno deve fare la propria parte. Noi ci impegneremo al massimo a ridurre alcuni costi, a tagliarli fino all’osso, e contemporaneamente ci aspettiamo dalla Regione Calabria l’opportunità di incrementare i voli, così come sta facendo per altri aeroporti calabresi. Chiediamo anche al Comune di versare le sue quote, anche questo sarebbe un bel segnale di partecipazione”. Resta in piedi il costo del personale. “Lo affronteremo assieme, per trovare la migliore soluzione. Un obiettivo che, assieme agli altri, porteremo sui tavoli di Enac, senza perdere nessun posto di lavoro”. Adesso la palla passa, anche, ad altri attori. Alla Regione, per esempio, che dovrebbe concretizzare le parole del suo presidente, Mario Oliverio, in merito al suo impegno verso il Tito Minniti. Resta il fatto che la situazione, pur registrando l’ottimismo del presidente, rimane veramente difficile. Dopo le polemiche della riunione le due parti hanno cominciato a ridiscutere, tracciando ipotesi percorribili ed anche concrete. Ma è il nodo “Aviapartner” su cui domani si giocherà la partita. I sindacati si sono sentiti traditi dalle decisioni del cda dopo che al mattino, convocati dai soci di minoranza della Sogas, Regione e Comune (consiglieri Basile e Berti) avevano siglato un documento, sottoscritto dalle parti, in cui si stabiliva un percorso ben definito. Ma rinnegato dopo alcune ore dalle deliberazioni del cda e quindi dai componenti della maggioranza, il presidente dimissionario Porcino ed i consiglieri Calarco e Catalfamo. Fiato sospeso fino a domani in attesa di comporre una frattura e trovare le giuste soluzioni da portare sul tavolo dell’Enac.