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    Sogas protesta lavoratori

    Sogas, non piacciono a dipendenti decisioni prese da Cda (dimissionario)

    A scatenare l’ennesima protesta dei dipendenti Sogas, che da ieri pomeriggio fino a tarda notte hanno occupato simbolicamente l’aeroporto dello Stretto, sono state le decisioni scaturite da una riunione lampo del Consiglio d’amministrazione della società che gestisce l’aeroporto dello Stretto, svoltasi nella stessa giornata di ieri. Decisioni che hanno poi innescato la reazione delle rappresentanze sindacali e di tutti i lavoratori, tanto che è dovuta intervenire la Digos per sedare gli animi. Ma ecco, in concreto, cosa avrebbe deciso il Consiglio: mobilità per venti dipendenti di Sogas spa e undici di Sogas service; l’esternalizzazione dell’handling a favore di Aviapartner e l’assunzione degli addetti alla sicurezza, ventidue unità (decisione che dovrebbe essere ratificata dal nuovo Cda) che nei giorni scorsi avevano protestato in aeroporto assieme ai dipendenti della stessa Sogas. Al Cda hanno partecipato il presidente dimissionario, Carlo Porcino, ed i consiglieri di maggioranza, anch’essi dimissionari, Vincenzo Calarco e Domenica Catalfamo. Quest’ultima sembra abbia partecipato alla riunione in video conferenza. Al voto favorevole dei tre rappresentanti del socio di maggioranza della società di gestione dell’aeroporto dello Stretto, l’ente Provincia, si sono opposti i consiglieri Domenico Berti (rappresentante del Comune) e Giuseppe Basile (Regione) che hanno espresso voto contrario. Tutto questo accade nell’imminenza dell’assemblea dei soci, prevista per domani, e del tanto atteso incontro fissato per giovedì prossimo con i vertici dell’Enac dal quale poi dovrebbe decidersi il futuro dell’aeroporto con l’accordo, o la revoca, della concessione trentennale. Tornando alle importanti decisioni del Consiglio, secondo alcune voci sindacali le stesse non erano inserite nei punti all’ordine del giorno della riunione, oltre ai tanti dubbi espressi circa l’efficacia delle stesse decisioni dal momento che non si capisce bene se il Cda, con il presidente e due consiglieri dimissionari, possa adottare provvedimenti di questo tipo. Eppure solo poche ore prima, nel corso di un incontro tra le Rsa della Sogas ed i consiglieri di minoranza, i lavoratori si erano mostrati disponibili a diverse aperture, riconoscendo la necessità di razionalizzare le risorse attraverso un apposito piano di contenimento dei costi, e l’assenso all’utilizzo degli ammortizzatori sociali. Incontro che, alla luce delle decisioni prese dal consiglio d’amministrazione, perde ovviamente di significato. Strana anche la decisione del Cda di affidare i servizi di handling ad Aviapartner, la società belga che si è aggiudicata il servizio, dal momento che nella precedente riunione del Cda il Presidente Porcino sulla questione si era astenuto, mentre stavolta ha votato a favore. “Non c’è mai stata la possibilità di fare una trattativa sindacale seria con l’ex presidente Porcino, per questo abbiamo interrotto le relazioni sindacali – dice una rappresentante della rsa riferendosi al presidente dimissionario – lui ha sempre deciso a modo suo senza interfacciarsi con nessuno. E poi non è vero che le rsa avrebbero firmato la cassa integrazione a patto che il presidente andasse via. La verità, quella che abbiamo sempre detto, è che è impossibile trattare con lui. Noi siamo stati sempre disponibili a sottoscrivere gli ammortizzatori sociali, ci sono i verbali che dimostrano questo. Probabilmente ha deciso di dimettersi per uscire a testa alta da questa situazione”.

    Domenico Grillone