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    Crotone - Fogna a amare

    Liquame e fogna in mare: denunciato il sindaco di Crotone Peppino Vallone

    La Guardia costiera di Crotone ha depositato in Procura un’informativa sui presunti responsabili dello sversamento in mare dei liquami fognari dello scorso week end. Il sindaco di Crotone Peppino Vallone sarebbe stato denunciato, scrive l’Agi, per omissione di atti di ufficio, inquinamento grave e disastro ambientale, in concorso con Soakro. I fatti più gravi – accertati anche dalla Capitaneria in questo mese di attività – sarebbero accaduti nell’ultima settimana proprio sulla spiaggia di Crotone. Lo scorso sabato, lo ricordiamo, la rete fognaria è andata in tilt riversandosi sulla spiaggia ed in mare. In particolare nell’informativa consegnata al pubblico ministero sono state segnalate persone della Soakro, la società responsabile della servizio idrico integrato per l’ipotesi di reato di alterazione ambientale. La notizia è stata diffusa nel corso della conferenza stampa con la quale il comandante della Capitaneria di Porto, Antonio Ranieri, ha presentato un primo resoconto delle attività svolte nell’ambito dell’operazione ‘Mare Sicuro’. Tra queste, naturalmente, c’è anche la parte ambientale che riguarda appunto gli sversamenti a mare.Nel corso della conferenza sono stati resi noti i dati dell’operazione Mare Sicuro. Le segnalazioni alla sala operativa sono state 264: di queste 27 riguardano richieste di soccorso, 37 pesca/diporto, 12 il demanio, 63 la balneazione e ben 125 l’ambiente. Tre le persone soccorse, è stata data assistenza ad 11 unità navali. La vigilanza nell’Area marina protetta ha permesso il sequestro di più di 2.500 metri di rete per la pesca di frodo, oltre 42 nasse e diversi palangari. Per quanto riguarda il contrato alla pesca illegale sono stati sequestrati 165 kg di prodotti ittici sottomisura con la denuncia di una persona, 400 ricci di mare e diversi attrezzi illegali per la pesca dei polpi. Per la tutela del demanio, le ispezioni hanno riguardato 65 stabilimenti balneari nell’85% dei casi trovati in regola. Sequestrata a Botricello, una struttura in legno di 310 metri quadrati adibita a chiosco bar.

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