• Home / CITTA / Sea Work Service licenzia ingiustamente lavoratore: tribunale Palmi condanna

    Sea Work Service licenzia ingiustamente lavoratore: tribunale Palmi condanna

    La Filt Cgil della Piana di Gioia Tauro, esprime grande soddisfazione per il risultato positivo ottenuto innanzi a Tribunale di Palmi per il ricorso presentato avverso il licenziamento perpetrato dalla Sea Work Service, nei confronti di un lavoratore licenziato ingiustamente, il cui patrocinio giudiziale è stato curato dall’avvocato Sabina Pizzuto.
    Il Giudice del Lavoro, Maria Antonietta Naso, ha dichiarato illegittimo il licenziamento irrogato al dipendente ed ha condannato la Sea Work Service al reintegro immediato del lavoratore, nonché al pagamento del risarcimento del danno commisurata alle retribuzioni non corrisposte dalla data del licenziamento sino alla data dell’effettiva reintegra, con il riconoscimento dei contributi previdenziali ed assistenziali.
    L’evento assume, particolare importanza, perché, si tratta di una delle poche, se non addirittura la prima pronuncia del Tribunale di Palmi, dall’entrata in vigore della Legge Fornero ad aver riconosciuto la tutela reintegratoria piena (reintegrazione e risarcimento del danno).
    “Il licenziamento del dipendente in questione – fa sapere il sindacato in una nota – rappresenta l’ennesimo atto grave rivolto alla Filt Cgil da parte della Sea Work Service se si considera che il licenziamento si è verificato, guarda caso, a pochi giorni dalla nomina del lavoratore a Rappresentante Sindacale Aziendale, non certo una novità in Sea Work Service, dove i delegati sindacali della Filt- Cgil hanno sempre avuto vita “difficile”, si ricorda che negli anni scorsi un nostro delegato è stato licenziato, e poi reintegrato dal Giudice, per ben tre volte!
    Questa Azienda non ha mai brillato per relazioni sindacali, il rapporto è sempre stato conflittuale, in particolare con noi, forse il datore di lavoro vede il sindacato come un nemico da annientare e non come un soggetto utile a costruire percorsi di crescita, difesa del lavoro e di reale tutela dei lavoratori”.
    Il Sindacato, anche a seguito dell’ emissione di questa ordinanza sta valutando la possibilità di presentare un ricorso nei confronti della medesima società, “per comportamento antisindacale poiché tutte le condotte poste in essere nei confronti della Filt Cgil, compreso il licenziamento del lavoratore, evidenziano un palese tentativo per bloccare la nostra azione sindacale, che, chiaramente, non si è mai fermata e da oggi sarà ancor più determinata e incalzante a difesa del posto di lavoro nei confronti di tutti i lavoratori”.