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    Criminalità a Catanzaro: ‘Finalmente’ dopo mesi arriva in consiglio

    Sono trascorsi mesi da quando i consiglieri di centrosinistra hanno proposto un consiglio Comunale ad hoc sull’emergenza criminalità a Catanzaro. Ma da quell’orecchio Abramo e “compari” non hanno voluto sentirci. “Va tutto bene”, “Non facciamo Consiglio semplicemente perché non c’è nulla di cui parlare”. Nulla di cui parlare? E poi è “esplosa”, metaforicamente la bomba in mano. Un buon amministratore è bravo anche a leggere l’humus di una città, quello che parla sottovoce ma che prima o poi grida. Non si può pensare di arginare il problema ai soliti rioni “ostili”. Anche perché in quei soliti rioni ostili la gente è abituata a vedere lo spacciatore e che esploda una bomba o che qualcuno scippi una vecchietta è solo una delle tante aspettative dell’abitante medio del rione ostile. Eh però il cittadino dei “quartieri alti” non è abituato alla rapina accanto alla Prefettura. Questo riguarda da vicino gli amministratori, ma si è dovuto attendere che fossero consumate 3 rapine, che fossero incendiati 2 esercizi commerciali per “indire” un Consiglio comunale ad hoc. “Finalmente ci hanno ascoltati e finalmente il presidente del Consiglio ha preso coscienza che bisogna dire e fare”. Questa la voce dell’opposizione in Consiglio Comunale. “Lunedì prossimo il Consiglio sarà aperto a tutti proprio perché si prenda coscienza di ciò che succede. Saranno presenti le associazioni che la criminalità, quella organizzata, la toccano da vicino”. Non solo parole, dunque, ma anche fatti. “Noi proporremo delle idee per cercare di arginare il fenomeno che ha colpito la città, la speranza è che ci ascoltino e che siano aperti all’idea di collaborare come fronte unico nel contrasto e non animati dal solito sentimento di scontro politico. Qui c’è ben altro dalla politica”.

    (Clara Varano)