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    Vertenza Infocontact – Monta la protesta dei lavoratori

    Hanno annunciato scioperi per oggi e domani (Leggi qui) perché le condizioni di acquisto delle aziende che hanno rilevato i rami attivi della società non soddisfano i lavoratori. Molti resteranno a casa, altri non potranno più lavorare per la chiusura delle sedi periferiche. Parliamo della ormai nota vicenda Infocontact. In attesa degli incontri al Ministero per lo Sviluppo economico che si svolgeranno tra oggi e domani, sale la temperatura in Calabria. I lavoratori di Infocontact, infatti, stanno partecipando massicciamente alle iniziative di protesta messe in campo dalle organizzazioni sindacali di categoria regionali.

    Ieri in mattinata i lavoratori delle sedi di Rende, e dei centri periferici collegati, hanno preso d’assalto la sede Rai di Cosenza per dar voce alla loro rabbia e alla loro preoccupazione (Qui la notizia). Al pomeriggio poi si sono ritrovati davanti alla sede della rispettiva azienda per dar vita ad un flash mob che ha bloccato per qualche istante l’arteria stradale di Via Marconi.

    Contestualmente i lavoratori dei centri periferici del vibonese (Serra San Bruno e Stefanaconi) hanno prima incontrato il Prefetto di Vibo Valentia, Giovanni Bruno, e poi si sono ritrovati in Piazza Municipio presso la tendopoli allestita dalle confederazioni sindacali vibonesi per dar voce alle tante vertenze che stanno mettendo in ginocchio quel territorio.

    Previste altre iniziative di protesta stamane a Rende e S.Pietro Lametino, cui è prevista la partecipazione di centinaia di persone. Iniziative di protesta e manifestazioni volte a rafforzare le rivendicazioni messe in campo da Slc, Fistel e UilCom a sostegno di una risoluzione positiva della vertenza.

    “I toni trionfalistici del Governo in cui si annunciava di aver salvato i 1590 lavoratori della Infocontact – sottolineano i sindacati – sono tutt’altro che condivisi dalle organizzazioni sindacali e soprattutto dai lavoratori che a gran voce stanno protestando contro il disinteresse totale del governo e il ruolo da spettatori che le aziende committenti si sono ritagliate”.

    Sono circa 100 i lavoratori che rischiano di non avere alcuna possibilità di futuro. Per 1000 operatori telefonici circa sono previste drastiche riduzioni di orario e di salario. E per altri 300 lavoratori precari delle sedi periferiche, la chiusura dei propri centri si tradurrà in rinuncia per manifesti problemi economici.

    Per oggi è domani sono previste 2 ore di sciopero proclamate dalle segreterie regionali di Slc, Fistel e UilCom, in concomitanza con i rispettivi incontri ministeriali. Nello specifico i lavoratori di Rende e dei centri periferici collegati saranno chiamati allo sciopero oggi dalle 16 alle 18. Mentre per i lavoratori di Lamezia e dei centri periferici collegati lo sciopero é previsto per domani dalle 12 alle 14.

    “La vertenza Infocontact – concludono i sindacati – è tutt’altro che risolta come annunciato nei proclami del governo. Le proteste di questi giorni lo dimostrano, rendendo evidente come la Calabria per questo governo sia considerata l’ultima provincia del regno”.