“Non sapevo assolutamente nulla della possibilità che mi venisse fatto un attentato”. Commenta così Gianni Speranza, sindaco di Lamezia, la recente notizia della possibilità che la ‘ndrangheta potesse ucciderlo in un attentato per volere di Nicolino Grande Aracri, boss di Cutro, con forti ramificazioni in Emilia Romagna (Leggi qui la notizia).
“Ne ho discusso – continua Speranza – con il prefetto Luisa Latella donna dalla grande sensibilità e ritengo che ora la mia vita non sia in pericolo”. La convinzione del primo cittadino deriva dal fatto che nessun magistrato, nessun inquirente lo abbia avvertito di un pericolo. “Il fatto che io abbia appreso la notizia dalla stampa – sottolinea – e che nessuno sia venuto a dirmi nulla, mi fa ritenere che siano fatti del passato dei quali non mi sono mai reso conto”.
La chiacchierata con Speranza a ridosso delle imminenti elezioni nella sua città che lo costringeranno a passare il testimone al nuovo sindaco,non può esimere anche dal discorso politico. “In questo momento sono molto concentrato a chiudere nel migliore dei modi il mio mandato. il mio sostituto, chiunque sia, avrà un grosso lavoro davanti. Tra alti e bassi, amministrare Lamezia è stato entusiasmante e complicato”. E sul suo futuro politico: “Non ci penso affatto. Forse non c’è un futuro politico, anzi a scuola ho già detto che rientro il 2 maggio in classe”, prima ancora che le elezioni, previste per il 31 maggio, veda i cittadini recarsi alle urne.






