”Stiamo costruendo una città aperta, inclusiva, libera che tuteli le famiglie in tutte le loro forme, non discriminatoria che combatta le diseguaglianze”. Il Sindaco di Reggio Giuseppe Falcomatà torna sulle polemiche nate dopo l’approvazione in Consiglio Comunale della mozione sulla cosiddetta ”famiglia naturale”. Un’iniziativa presentata dal Consigliere Massimo Ripepi e votata quasi all’unanimità dall’assise cittadina con l’unica astensione del Presidente del Consiglio Demetrio Delfino.
”Probabilmente sulla mozione cosiddetta “a tutela della famiglia naturale” – spiega il Sindaco 24 ore dopo la seduta consiliare – è stata commessa una leggerezza, peraltro già chiarita con tutti coloro che si sono sentiti offesi da questo ordine del giorno, in particolare l’Unar, l’Arcigay e il sottosegretario, nonché collega di partito, Ivan Scalfarotto. D’altra parte, senza voler scomodare Marco Tullio Cicerone, “la leggerezza è propria dell’età che sorge, la saggezza dell’età che tramonta”.
Una leggerezza dunque, seppure sul tema dei diritti civili il Sindaco ci tiene a chiarire. ”Il percorso che porterà alla costituzione del registro delle unioni civili – precisa – non subirà alcun rallentamento né alcuna marcia indietro, anzi la bozza di documento proposta dall’Arcigay reggina è già in discussione presso la commissione statuto e regolamento; il documento, dopo la discussione e l’approvazione in commissione, sarà portato immediatamente all’approvazione del consiglio comunale”.
Quella di Falcomatà dunque è una presa di posizione netta contro chi lo ha accusato di aver ceduto sul terreno della lotta all’omofobia in Consiglio Comunale. ”Sottolineo – aggiunge – che nel corso dello stesso consiglio comunale è stata approvata una mozione d’ordine contro l’omofobia”. Il Sindaco difende dunque le linee motrici della sua azione amministrativa, anche sul piano dei diritti civili e della volontà di rendere Reggio ”una città aperta e inclusiva”. ”Proprio riconoscendo questa volontà – aggiunge – il dipartimento Unar ha deciso di celebrare qui la settimana mondiale contro il Razzismo che si svolgerà dal prossimo 16 al 22 marzo”.
Un riferimento infine, dal Sindaco, agli interventi sulla stampa di alcuni dirigenti nazionali del Pd ed in generale del gran dibattito sollevato dopo l’approvazione della mozione. ”ben venga l’attenzione di alcuni esponenti nazionali del mio partito e dell’opinione pubblica su questi temi; quello che pretendo è però la stessa attenzione sulle questioni che riguardano strettamente la salvezza della città e l’approvazione dell’agognato decreto Salva Reggio”.
Falcomatà dunque rilancia sulla questione sociale che riguarda la città, che a suo dire dovrebbe sollevare la stessa attenzione, nell’opinione pubblica nazionale, di quella scatenata dopo la discussione sui diritti civili. ”Combattiamo ogni giorno contro un piano di riequilibrio insostenibile e abbiamo il dovere di tutelare il lavoro in tutte le sue forme nella nostra città; dobbiamo fronteggiare una situazione di emergenza sociale insostenibile, le nostre famiglie sono costrette a pagare tributi iniqui a fronte di servizi quasi inesistenti. E’ su questi temi – conclude – che vogliamo richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica nazionale e locale e pretendiamo l’azione fattiva che il governo ha più volte assicurato. Se la mozione sulla Famiglia doveva servire a far ricordare all’opinione pubblica che Reggio Calabria esiste, non tutti i mali vengono per nuocere”.
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