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    Reggio – Il Comune mette mano alla depurazione. Obiettivo spiagge pulite

    di Stefano Perri – Nuovo giro di vite sulla gestione del servizio idrico integrato a Reggio Calabria. L’amministrazione comunale ha affidato i lavori per la sistemazione degli impianti di depurazione sul territorio municipale. Nei prossimi mesi una serie di interventi, concentrati nei punti più critici, che consentiranno di arrivare alla stagione estiva con spiagge e acque marine più pulite e finalmente balneabili.

    A presentare le novità stamani durante una conferenza stampa tenuta a Palazzo San Giorgio il Sindaco Giuseppe Falcomatà, accompagnato dagli Assessori ai Lavori Pubblici Angela Marcianò e all’Ambiente Nino Zimbalatti, insieme ai dirigenti e ai tecnici comunali impegnati nel progetto.

    Obiettivo: spiagge più pulite, efficientemente del sistema di depurazione, ”per arrivare alla stagione estiva in condizioni più dignitose per cittadini e turisti”.

    Il progetto di manutenzione si affianca a quello già annunciato, che partirà appena l’appalto sarà aggiudicato definitivamente alla multinazionale spagnola Acciona Agua, che gestirà da qui in avanti l’intero sistema idrico integrato, nonché il servizio di bollettazione. Un mese fa Strill.it aveva anticipato i contenuti del progetto contenuto nel bando aggiudicato, per il momento in via temporanea, alla società spagnola, leader mondiale nella gestione dei sistemi idrici, che prevede, tra le altre cose, anche la sostituzione dell’impianto di Ravagnese con un nuovo depuratore da realizzare a Valanidi.

    I dettagli del progetto
    L’intervento presentato oggi punta a convogliare tutti i reflui nei rispettivi impianti di depurazione. Quelli principali, che servono la stragrande maggioranza dei residenti, Gallico per la zona nord, Ravagnese per il centro e Pellaro a sud. Contestualmente l’eliminazione degli svernamenti a mare dei reflui, attraverso la manutenzione di disfunzioni riscontrate sulle linee di depurazione. La creazione di una riserva adeguata di elettropompe per ogni impianto di sollevamento, almeno il 50% del fabbisogno di regime. E questo per evitare che la rottura di uno dei componenti provochi il fermo dell’impianto. L’intervento prevede inoltre la possibilità di un controllo in remoto, per ogni nuovo quadro elettrico installato, attraverso apparecchiature elettromeccaniche pilotate in telegestione ed attraverso software di supervisione per il controllo del funzionamento. Altra novità le cosiddette vasche di dissabbiatura, degli elementi da inserire all’interno dei circuiti di collettamento, che consentiranno di ”ripulire” le acque reflue dai detriti ed in questo modo allungare la vita media dei componenti degli impianti. Si prevede inoltre una maggiore omogeneizzazione degli impianti, che consentirà una maggiore intercambiabilità dei componenti, un maggiore risparmio energetico ed una riduzione degli interventi di manutenzione ordinaria.

    Gli interventi saranno concentrati nella zona dello Stadio Granillo – Viale Aldo Moro, dove si registrano le falle più preoccupanti, ed in quella del Lido Comunale.

    I costi e i tempi del progetto

    La ditta vincitrice dell’appalto è un’ Ati costituita dalla Siclari Costruzioni Generali Srl e dalla Calgeco Srl, con un ribasso d’asta del 18,25%. Il totale complessivo del finanziamento stanziato è di 3 milioni e mezzo, di provenienza interamente regionale, per un lavoro da completare entro 180 giorni (sei mesi) naturali e consecutivi.

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