di Clara Varano – Inaugurato questa mattina l’anno giudiziario 2015 del Tribunale amministrativo regionale della Calabria, sede di Catanzaro. A presiedere la cerimonia, in sostituzione di Guido Salemi, il presidente della seconda sezione Salvatore Gaetano Schillaci.
Tra i provvedimenti giurisdizionali ricordati durante l’inaugurazione, quello della prima sezione, relativo alle dimissioni del presidente dell’ex presidente Regione, Giuseppe Scopelliti, ed alla conseguente decisione “di obbligare il vice presidente della Giunta regionale a provvedere all’indizione delle elezioni per il rinnovo del Consiglio regionale e per l’elezione del presidente della Giunta”, ma anche quello relativo alle quote rosa nei comuni con una popolazione superiore ai tremila abitanti, della seconda sezione, che ha sancito che “nessuno dei due sessi può essere rappresentato in misura inferiore al 40 per cento”.
Particolare importanza è stata data all’implementazione del sistema informativo. Il presidente Schillaci ha inoltre sottolineato l’impegno del Tar a realizzare “entro il 30 giugno il metodo della firma digitale di tutti gli atti di parte, del giudice e dei suoi ausiliari, così da consentire la formazione dell’intero fascicolo in forma digitale”.
“Il bilancio del Tar per il 2014 non può che essere ritenuto molto soddisfacente”, ha esordito Schillaci, “in particolare – ha sottolineato – è stato raggiunto e ampiamente superato l’obiettivo istituzionale del 2%”. Nel 2014, infatti, i ricorsi pervenuti al Tar sono stati 2155, quelli definiti 5297 e quelli pendenti 11755 con un risultato finale pari al 21,09%, “un risultato – ha aggiunto Schillaci – è stato raggiunto malgrado la carenza di personale”.
La maggior parte degli interventi, difatti, ha riguardato la carenza d’organico, specie in relazione al confronto con gli altri stati europei. “La scopertura di organico – ha spiegato Giovanni Ricchiuti, dell’associazione nazionale magistrati amministrativi – è tanto più grave se si fa il confronto con altri Paesi. In Germania i giudici amministrativi sono oltre 2300, in Francia oltre 1300 a fronte dei circa 450 giudici italiani, tra primo e secondo grado”.
Presente alla cerimonia anche il presidente del Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Catanzaro, che ha sottolineato come “il tribunale amministrativo sia l’unica barriera rimasta contro le illegittimità degli atti e dei comportamenti non conformi alla legge della pubblica amministrazione”.






