di Stefano Perri – Riprendono a circolare da stamani gli autobus dell’Atam a Reggio Calabria. Chiuso l’accordo nella giornata di ieri, i bus del trasporto cittadino tornano in strada, a scaglioni, a partire da metà mattinata. Si attende l’arrivo delle polizze stipulate con la Società Itas Assicurazioni, la stessa che aveva coperto il contratto fino allo scorso 31 dicembre, data di scadenza del nuovo bando poi andato deserto. All’apertura degli uffici della filiale assicurativa, i tagliandi cominceranno ad arrivare al centro operativo dell’Atam dal quale, via via, partiranno i bus assicurati, fino a raggiungere la completa efficienza del servizio nel pomeriggio.
Salvo ulteriori intoppi – a questo punto davvero non si può escludere nulla – nel pomeriggio i bus torneranno a girare a pieno e finalmente all’alba di mercoledi inizieranno regolarmente il loro giro, tornando a servire migliaia di studenti e lavoratori che ogni mattina utilizzano il trasporto pubblico locale per recarsi a scuola o al lavoro.
Si chiude dunque una vicenda – iniziata nella serata di giovedi scorso – che per quattro giorni, con il weekend di mezzo, ha messo in ginocchio l’intero sistema di trasporto pubblico nella città dello Stretto. Una pagina nera dell’Atam, dovuta ad una difficoltà contingente, ma certamente legata alla più complessa situazione di stallo che l’azienda vive ormai da diversi mesi, con l’istanza di fallimento ancora in attesa di essere definita, la cui udienza decisiva è fissata per il prossimo 18 febbraio.
A pesare sulla sopravvivenza dell’Atam sarà soprattutto il piano industriale presentato dai vertici della Società, che potrebbe subire importanti modifiche anche con il cambio dello Statuto approvato proprio ieri in Consiglio Comunale, che prevede la possibilità di allargare l’organigramma societario con l’ingresso di altri Enti pubblici. Un’ipotesi, alla quale si sono dichiarate interessate la Provincia di Reggio Calabria e la Camera di Commercio, e che potrebbe significare, insieme con la certificazione dei crediti da parte della Regione Calabria e all’eventuale ricapitalizzazione da parte del Comune, un importante passo in avanti verso il ripianamento della voragine finanziaria che ha investito l’azienda.
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