”Sulla questione LSU LPU si ribadisce che dopo la firma dei Ministri Giuliano Poletti, Pier Carlo Padoan e Marianna Madia per il decreto che prede la contrattualizzazione si aspetta solo, come atto puramente tecnico, la registrazione da parte della Corte dei Conti”. E’ quanto viene fuori al termine dell’incontro romano tra i parlamentari calabresi del PD e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Graziano Del Rio, alla presenza del Ministro Maria Carmela Lanzetta, del Sottosegretario Marco Minniti e di alcuni funzionari del Ministero del Lavoro. L’incontro, iniziato subito prima della convocazione della cabina di regia, è servito a fare il punto sulla drammatica situazione del bacino del precariato calabrese, in queste ore protagonista di una vibrante protesta che ha mandato in tilt il traffico navale agli imbarcaderi di Villa San Giovanni.
”Si sottolineano – si legge nella nota diffusa al termine dell’incontro – i gravi ritardi registrati su tale questione dall’atteggiamento dell’Assessore regionale Salerno che invece di facilitare le relazioni con il governo ha posto problemi ad ogni passaggio della vicenda. L’esecutivo, nell’incontro di oggi si è impegnato a chiudere i contratti entro l’anno, in modo che non vada perso quello che è previsto dalla legge di stabilità”.
”Sulla questione degli ammortizzatori sociali in deroga – prosegue la nota – si registrano due diverse situazioni. La prima riguarda le mensilità precedenti, del 2013, per le quali la Regione non ha certificato tutti gli aventi diritto agli ammortizzatori sociali. Per cui nonostante vi fosse nella fase in cui era richiesta la certificazione una disponibilità a coprire tutti i costi, non avendo un documento amministrativo che certificava tutti gli aventi diritto si è verificata una sottostima che non è dovuta agli errori del governo ma, come detto, a una mancata certificazione da parte della regione. Il Governo ha garantito di verificare, su questo aspetto, come recuperare i soldi delle spettanze pregresse, come detto, non certificate dalla Regione. La seconda questione è riferita al decreto interministeriale 1 agosto 2014 n. 83473, inerente tutti gli ammortizzatori sociali di tutte le regioni. In base all’attuale situazione calabrese c’è la concreta eventualità che fuoriescano dal bacino tra il 30 agosto e 30 ottobre, quasi 15.000 lavoratori sui 27.000 aventi diritto. Da parte della Regione – prosegue la nota – non c’è stata una disponibilità ad affrontare queste questioni pur contenute nel decreto del 1 agosto che sono state discusse in tutto il primo semestre, ma alle quelli non è seguita una volontà concreta a risolvere il problema. Anche in questo caso il Governo si è impegnato a farsi carico di allungare i tempi della fuoriuscita dal bacino attraverso una proroga per i lavoratori calabresi in mobilità in deroga. Sulle due questioni sopra esposte l’impegno del Governo riguarda quindi due livelli: la proroga alla fuoriuscita dal bacino il recupero dei soldi pregressi non certificati dalla Regione”.
I parlamentari hanno infine posto altre questioni. ”La prima – si legge ancora nella nota – inerente la delibera CIPE per lo sblocco dei progetti per i sorveglianti idraulici, sulla quale il Governo farà una verifica. La seconda riguardante la questione dello sblocco dei fondi per la Statale 106. La terza quella inerente l’istituzione della ZES per il Porto di Gioia Tauro. Alla luce dell’esito dell’incontro odierno i parlamentari calabresi del Partito Democratico ringraziano il Governo della sensibilità dimostrata, attuata attraverso il lavoro della Cabina di Regia. Un’attenzione ed un’opera di supplenza, quella dell’esecutivo nazionale assicurata a fronte dello stato di abbandono in cui si trovano i cittadini calabresi, da un anno privi, nei fatti, di un governo regionale legittimo. I parlamentari pertanto si impegnano a garantire che l’attività della prossima amministrazione regionale sia caratterizzato da una netta discontinuità con l’approssimazione, l’illegittimità, l’inefficienza della giunta uscente”.






