Il Consigliere Regionale Mario Maiolo risponde alla lettera aperta dellaProf.ssa Patrizia Doldo, Direttore U.O. Gastroenterologia della Fondazione Tommaso Campanella:
Illustre Dottoressa Doldo, accetto il rischio che questa mia risposta possa suscitare sentimenti e reazioni diverse da quelle che sono nella mia intenzione perché sento irrinunciabile il dovere innanzitutto di ringraziare Lei e tutti i suoi colleghi per il lavoro svolto e per quello che mi auguro voi possiate continuare a svolgere con sempre maggiori gratificazioni e, sopratutto, con la dignità che nessuno vi può negare: quella di professionisti seri e di “amici della Calabria”.
Io non voglio in questa sede fare alcuna considerazione di merito, forse inopportuna, ma ritengo che chiunque svolga un qualsiasi ruolo di responsabilità debba sentire la spina (che Lei ci ricorda) e agire in silenzio e senza strumentalizzazioni per poter condividere a breve un abbraccio ben diverso da quello che Lei oggi rivolge ai suoi colleghi.
La vicenda della Fondazione Campanella è emblematica della storia della Calabria.
Solo se energie positive trovano sintonia per lavorare assieme, a prescindere da inconcludenti pseudo posizionamenti politici, opponendosi a quelle forze negative che non percepiscono null’altro che i propri interessi personali, il problema della Fondazione al pari del più complessivo destino della Calabria potrà essere affrontato costruttivamente.
A chi oggi sente la ingiusta precarietà delle propria esperienza lavorativa non si possono fare discorsi ancorché validi ma, così come a chiunque in Calabria vive ingiuste difficoltà, occorre testimoniare la consapevolezza di quella Responsabilità che ci auguriamo diventi in questa regione un valore molto più diffuso di come non lo sia stato fino ad oggi.
Con la stima di chi ha avuto esperienza concreta per poterla esprimere non formalmente.




