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    Trasporti in Calabria, D’Attorre (Pd): ”Questione vada in cabina di regia Renzi”

    di Clara Varano –  Tagli ai trasporti in Calabria. Oggi il Pd, ha tenuto una conferenza stampa a Catanzaro per discutere della situazione che riguarda il capoluogo di regione. Al centro del dibattito, la chiusura della linea ferroviaria jonica tra Catanzaro e Lamezia, preannunciata da Trenitalia, ma anche la situazione generale dei trasporti in Calabria. “E’ un’operazione mirata a depotenziare l’area centrale della regione – ha spiegato Vincenzo Bruno, segretario provinciale del Pd –. Con i tagli si indebolisce il territorio e non si potenziano quelle zone, come Soverato e il quartiere Lido di Catanzaro che potrebbero essere un valore aggiunto per il turismo. Servono interventi straordinari per ammodernare le linee e non sopprimere le corse che già ci sono. L’obiettivo è quello di ottenere l’alta velocità anche in Calabria”. Sulle responsabilità, ha continuato Bruno “non ci sono dubbi che restino in capo alla Regione, all’assessore Fedele e al suo ex presidente”. La questione dei trasporti “sarà un tema cruciale sul piano programmatico e politico”, ha sottolineato Alfredo D’Attorre. “Questi tagli – ha continuato – non incidono solo sul diritto alla mobilità dei calabresi, ma anche sul disegno futuro che si ha di questa regione. Alle prossime elezioni, noi pretenderemo di sapere cosa ha in testa ogni candidato perché è necessario iniziare a parlare di una nuova Calabria che per il Pd, vede l’asse Catanzaro – Lamezia, come uno snodo nevralgico. Per questo sosteniamo i sindacati. Parleremo con Del Rio, con Lanzetta e Lotti perché i trasporti vengano inseriti nella cabina di regia creata in Calabria dal governo Renzi. E’ giusto che cali il sipario su questa esperienza amministrativa Regionale fallimentare sotto tutti i punti di vista, anche quello dei trasporti i cui danni sono sotto gli occhi di tutti”. Al riguardo, le sigle sindacali  presenti hanno annunciato una “lotta costante per evitare che la situazione degeneri” e la costituzione “di banchetti in città, perché si capisca quali siano i punti sostanziali su cui spingere”.