Il rapporto annuale della Banca d’Italia sull’economia regionale, ha dedicato un capitolo specifico al settore trasporti ed al porto di Gioa Tauro. Secondo i dati dell’Autorità portuale, si legge nel rapporto, nel 2013 si è avuta una ulteriore ripresa dell’attività di transchipment di container pari al 13,4%. La ripresa del movimento dei container ha permesso di superare i 3 milioni di TEUs. Il trasbordo di autoveicoli ha raggiunto le 220mila unità, per una crescita del 51,9% rispetto al 2012. Secondo Bankitalia, però “sul futuro permangono incertezze con riferimento alla realizzazione degli interventi che mirano a diversificare l’attività del porto rispetto all’attuale specializzazione nel transhipment, che espone Gioia Tauro alla accesa competizione degli altri scali del Mediterraneo”. Il rapporto individua nel progetto del “Polo logistico intermodale di Gioia Tauro”, volto a migliorare l’infrastrutturazione del porto e i collegamenti ferroviari tra Gioia Tauro e il Corridoio 1 (Palermo-Berlino). “Tuttavia – si legge nel rapporto – l’utilizzo delle risorse disponibili registrava a metà del 2013 soltanto un lieve avanzamento rispetto a un anno prima”. Una possibile alternativa per Gioia Tauro, inoltre, secondo Bankitalia, potrebbe essere la Zona economica speciale (ZES), che comporterebbe un consistente vantaggio temporaneo di natura fiscale e contributiva sia per le imprese che dovessero decidere di stabilirsi a Gioia Tauro, sia in parte per quelle già operanti nell’area.
(Cla.Va.)






