
”La comunicazione, rivelatasi poi infondata, nella trasmissione del batterio mutato, connessa al consumo di determinati ortaggi (cetrioli spagnoli) – dice Trematerra – ha ingenerato paure e negative ripercussioni sulle produzioni orticole calabresi gia’ provate dalla difficile congiuntura economica. Il Dipartimento regionale all’Agricoltura – fa sapere Trematerra – si e’ prontamente attivato comunicando al competente Ministero, le difficolta’ a cui stanno andando incontro i produttori calabresi. Pertanto, domani a Bruxelles e’ prevista una riunione specifica per valutare i danni insiti negli effetti di una errata comunicazione all’opinione pubblica Europea e mondiale”. ”Inoltre – sottolinea ancora l’assessore regionale all’Agricoltura – e’ da considerare che le ultime notizie di stampa escluderebbero gli ortaggi come fonte di contagio e troverebbero nei germi di soia prodotti in Germania la possibile causa. Quindi – assicura infine Trematerra – il consumo di prodotti orticoli calabresi e’ assolutamente da considerarsi sicuro, sia per le modalita’ di coltivazione e la serieta’ dei nostri produttori, che per i controlli che sui prodotti stessi vengono effettuati”.




