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    Sanità, Censore (Pd): “Politica non può restare a guardare”

    Il Consigliere regionale del Pd Bruno Censore, sulla situazione della sanità vibonese dichiara quanto segue:

    “Il momento assai difficile della sanità Vibonese sembra non avere fine. Il tunnel che la imprigiona sembra lungo e buio, quasi impossibile a oltrepassarlo. Rispetto a tale situazione la politica non può restare a guardare ma deve invece esercitare fino in fondo il proprio ruolo di riferimento credibile per i cittadini increduli e per il variegato mondo della sanità – medici, paramedici, impiegati – che devono  sentirsi sereni per continuare a prestare la loro professionalità al servizio degli ammalati e degli utenti. Da questo tunnel prima o poi bisogna uscire e la politica deve dare la percezione che un barlume di luce è alla portata, nella consapevolezza che massimo deve essere il rispetto per il lavoro delle forze dell’ordine e della magistratura, così come appare doveroso porsi fuori dalla logica della criminalizzazione di tutta la classe medica ospedaliera, che invece deve essere difesa e valorizzata, proprio allo scopo di infondere fiducia agli utenti, anche se il rigore non deve essere risparmiato per coloro che saranno in qualche modo giudicati responsabili”.

    “La ricerca del ripristino della normalità nel territorio Vibonese – come ha opportunamente sottolineato il Commissario Curia, che in questa impresa di recupero dell’immagine dell’azienda e della credibilità collettiva non deve sentirsi solo – è la via maestra per guardare con fiducia al futuro per far uscire la sanità dal torpore dell’emergenza, risollevandone le sorti attraverso strumenti moderni ed innovativi che possano dare risposte di qualità alla domanda di salute della gente. Non v’è dubbio che per andare lungo questa direzione occorre che si esca da subito e concretamente dall’illusione dell’ospedale nuovo, non trascurando, tuttavia, le contestuali operazioni di ammodernamento dell’attuale nosocomio, per la sicurezza  degli ammalati e di chi vi opera. Del resto, anche il recente intervento della magistratura con il sequestro dei tre reparti, ribadisce l’inadeguatezza dell’Ospedale Iazzolino. E, in questo la politica deve dare segnali tempestivi e importanti. Spero che assumerà questa valenza anche la mia azione politica volta a concordare degli incontri con il Commissario dell’Azienda e con gli operatori del comparto per i prossimi giorni, nella speranza che una nuova pagina possa essere aperta per la sanità Vibonese”.