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    Gianni Nucera sulla ventilata soppressione dell'authority portuale di Gioia

    Di seguito la dichiarazione diffusa dal consigliere regionale Gianni Nucera sulla ventilata soppressione dell’authority portuale di Gioia Tauro
    “Bisogna inibire  subito gli effetti dell’art. 26 del decreto 112, che sopprime gli Enti pubblici non economici con una dotazione organica inferiore a 50 unità. Requisiti che corrispondono perfettamente all’attuale contesto rappresentato dall’Autorità portuale di Gioia Tauro.  Questo organismo non sovrintende soltanto alla gestione del più grande porto transhipment del Mediterraneo, ma sorveglia sul corretto utilizzo di tutti i porti della Calabria. Basterebbe soltanto questo per chiedere che gli effetti del Decreto non colpiscano una direzione cosi importante per la Regione. Ma c’è di mezzo il porto più importante del Paese, l’infrastruttura più rilevante della Calabria e per il suo sviluppo. Condivido quindi l’attenzione sollevata dal Presidente della Giunta Agazio Loiero, che chiede l’intervento personale del “premier” Berlusconi affinché l’Autorità portuale di Gioia Tauro non rientri tra gli Enti destinati alla soppressione. Aggiungo, anzi, che la questione deve essere oggetto di una battaglia cui è chiamata l’intera rappresentanza parlamentare della Regione, ed in particolare, di tutti quelli, che pur non avendo vissuto la Calabria fino ad ora, proprio perché eletti in Calabria, devono avere a cuore le sorti e la crescita del territorio della Regione, che proprio dal porto di Gioia Tauro può trarre le massime opportunità di sviluppo economico e sociale”.

    “C’è da chiedersi, nel caso di soppressione dell’Autorità portuale di Gioia Tauro, a chi sarà affidata la gestione di un porto così grande e strategico per l’intero bacino del Mediterraneo. Chi ne deciderà lo sviluppo, ne sfrutterà le potenzialità commerciali ed economiche, purtroppo,  ancora in gran parte inespresse, nonostante i traguardi che anno dopo anno il terminal calabrese raggiunge a scapito degli altri terminal commerciali europei e nord-africani. Ed ancora, a chi sarà affidata la gestione della portualità calabrese che, basti considerare solo il settore turistico,  è in grado di svolgere un ruolo di primo piano nell’economia regionale”.

    “La soppressione dell’Autorità portuale di Gioia Tauro, forse non voluta dal legislatore, ma che rischia di essere attuata sulla base di una norma a carattere generale, è un lusso che la Calabria non può affatto permettersi. E su questa battaglia la rappresentanza parlamentare, ed amministrativa calabrese deve fare sentire forte e decisa la sua voce”.