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    Reggio, rione "Modena" senz'acqua

    Riceviamo e pubblichiamo
    L’ennesima vergogna, l’ennesimo smacco per il quartiere di Modena: così come ogni anno è arrivata la siccità e la carenza idrica nel rione Modena. Se ormai, nonostante le false rassicurazioni dei rappresentanti comunali e di alcuni circoscrizionali, i cittadini si erano abituati a non vedere acqua dalle 21 alle 6 del giorno seguente, negli ultimi giorni il limite di sopportazione è stato superato: l’acqua manca dalle 11 in poi, con conseguenze disastrose per le famiglie residenti nel quartiere, costrette a fare la fila alle fontane per riempire bottiglie e secchi d’acqua per le necessità minime di sopravvivenza.

    Mi viene in mente l’incontro dell’estate scorsa in circoscrizione con il delegato del Sindaco Dr. Flesca, il Presidente Bruno Caridi e il Consiglio della VII Circoscrizione, in cui i rappresentanti del centrodestra affermavano orgogliosamente che, dopo le vibranti proteste dei cittadini, le barricate nelle strade, le gravissime accuse ai “ladri d’acqua”, il Sindaco di Reggio Calabria aveva risolto definitivamente il problema dell’acqua nelle case di Modena. Da qui una serie di conferenze stampa, articoli, interviste pubbliche in cui si evidenziava la data storica del superamento della crisi idrica a Modena, risultato storico e definitivo.

    Inorridisco di rabbia di fronte a chi ha giocato per un anno con la vita e i bisogni primari delle persone, con chi ha affrontato campagne elettorali promettendo fiumi di acqua, con chi ha costruito opere miliardarie come il dissalatore, lasciando il problema della crisi idrica a chi lo soffre ogni giorno, ai cittadini di Modena.

    Quando un anno fa, durante il sopraccitato consiglio, manifestavo senza giri di parole la mia perplessità in merito a dichiarazioni che non potevano subito trovare riscontro, visto che l’ennesima estate senza acqua era già trascorsa, i vertici comunali e circoscrizionali, con l’atteggiamento tipico degli esperti del settore, garantivano alla stampa ed alle televisioni che i cittadini potevano dormire sonni tranquilli, che il problema idrico alla VII Circoscrizione era stato risolto.

    Dove sono oggi questi signori, mentre gli abitanti di Modena, esausti e furenti, raccolgono acqua nelle fontane cittadine? Non vorrei che questi signori, così come hanno fatto in passato, trovino un ente pubblico “nemico” per scaricare le proprie colpe. Non è che ora è colpa della diga del Menta? Non può essere così, perchè altrimenti l’anno scorso non avrebbero dovuto rassicurare centinaia di cittadini che, ignari di quello che avrebbero visto quest’anno, li ringraziavano del lavoro svolto.

    Cari cittadini di Modena, questi sono i nostri amministratori comunali, uomini che non solo i problemi non li risolvono (vedi questione idrica alla VII Circoscrizione) ma, senza un briciolo di rispetto altrui, costruiscono la loro visibilità su bugie che il tempo sta tristemente smascherando.

    L’acqua è un bene prezioso e non si può continuare a scherzare con i diritti dei cittadini: il centrodestra reggino abbia il coraggio di ammettere i propri errori e rimboccarsi le maniche seriamente per risolvere i problemi atavici della VII Circoscrizione.

     

    Domenico Paino