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    Ordine dei giornalisti: “Che nel degrado della vicenda Fortugno non siano i giornalisti a pagare”

    L'Ordine dei Giornalisti della Calabria e il sindacato regionale hanno espresso preoccupazione e sconcerto a seguito dell'acquisizione, da parte della Polizia Giudiziaria, su incarico della Procura della Repubblica di Reggio , dei messaggi di posta elettronica giunti al direttore del quotidiano ''Calabria Ora'', Paride Leporace nei periodi compresi tra il 15 aprile e il 15 maggio e tra l'1 e il 10 di ottobre. Il provvedimento rientra nell'ambito dell'inchiesta avviata sulla pubblicazione, da parte del quotidiano calabrese, della relazione redatta dalla Commissione d'accesso antimafia nominata dall'As di Locri dopo il delitto Fortugno, inchiesta imperniata sul reato di rivelazione ed utilizzazione di segreti d'ufficio. ''Si tratta – sostengono Ordine e sindacato dei Giornalisti – di un ulteriore oggettivo elemento di condizionamento della liberta' di stampa oltre che di una, certo involontaria, intromissione nella privacy del direttore di Calabria Ora''. ''Non sfugge infatti a nessuno come, accanto ai messaggi di posta elettronica che, sulla base di quanto sostenuto nell'ordine di acquisizione, si vorrebbero trovare e utilizzare a fini di giustizia, il provvedimento incida su una sfera assolutamente privata e costituzionalmente garantita. Ci auguriamo – concludono Ordine e sindacato dei Giornalisti – che nella situazione di degrado politico e istituzionale che la vicenda Fortugno ha portato crudamente alla luce al fine a fare la parte dei 'cattivi' non siano i giornali e i giornalisti che hanno il delicato compito di informare, anche attraverso la pubblicazione di documenti che rappresentino gli scenari in cui sono maturati eventi tragici in relazione ai quali l'opinione pubblica attende ancora risposte esaustive dalle strutture dello Stato deputate a fornirle''. (Adnkronos)