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    Attività venatoria, intensa l’attività dei Rangers

    rangersNell’ambito dei servizi di vigilanza zoofilo-venatoria predisposti dal coordinamento regionale, personale dei Rangers d’italia di Reggio Calabria, procedeva ad una mirata attivita’ di controllo  nel territorio provinciale. In distinte circostanze venivano rinvenute consistenti attrezzature per l’esercizio dell’uccellagione, pratica assai diffusa in questo periodo lungo tutto il litorale della provincia. Il materiale era posto sotto sequestro a carico di ignoti e mantenuto a disposizione dell’A. G.
    L’opera consentiva di liberare nunerosi cardellini illegalmente catturati.
    In otto giorni l’azione dei rangers della sezione reggina ha permesso di ricollocare in liberta’ una discreta quantita’ di avifauna di specie protette.
    E’ noto che la caccia da appostamento con l'utilizzo come richiami di uccelli vivi rappresenta una delle forme più crudeli dell'esercizio venatorio. La tecnica del richiamo vivo è causa di sofferenze per gli uccelli.
    La legge non consente sevizie e in particolare vieta in modo esplicito l'uso di uccelli vivi accecati o mutilati ovvero legati per le ali. Tuttavia, queste prassi purtroppo ancora continuano e l’uso delle reti è vietato da normative internazionali, recepite dalla legge 157/92 che prevede espressamente il reato di uccellagione.
    I danni all'ambiente naturale provocati dall'uccellagione sono notevoli: migliaia di uccelli sono sottratti al loro ambiente e messi in gabbia.  Gli uccelli protetti dovrebbero essere immediatamente liberati ma sfortunatamente prospera un fiorente mercato clandestino di volatili di specie protette o in estinzione. 
    I servizi dei Rangers vengono svolti con continuita’ e diretti alla prevenzione di eventuali illeciti commessi in materia zoofilo –ambientale.