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    Infermieri e “concorsone” la guerra continua: “E’ una rivolta in piena regola”

    di Clara Varano – Continua senza stregua il tira e molla tra il commissario della Sanità calabrese, Massimo Scura e gli infermieri idonei del concorso 2009. Loro dicono che si deve scorrere la vecchia graduatoria prima di bandire un nuovo concorso e quindi scegliere nuovi vincitori, Scura, invece, chiarisce, decreti e bandi alla mano che “il vecchio concorso faceva riferimento solo all’ospedale pugliese, mentre il nuovo ha valenza regionale e riguarda l’intero comparto sanitario e non una singola azienda”.

    “Il commissario aveva promesso le 100 assunzioni per dicembre 2015. Aveva promesso di far fermare la graduatoria dell’avviso Mater Domini/ Pugliese/Ciaccio ad 80 assunzioni invece sono andati ben oltre”. Il riferimento è chiaramente rivolto agli ex infermieri della Fondazione Tommaso Campanella che sono stati assunti a tempo determinato. “Questi infermieri – spiegano gli “infermieri del 2009″ – sono convinti che il loro contratto a tempo determinato sarà trasformato in indeterminato dietro promessa di Scura a loro dire. Intanto fanno straordinario e turni aggiuntivi che non sarebbero previsti per quella tipologia di contratto. Dunque i soldi per retribuire infermieri che non hanno svolto regolare concorso ci sono. Per assumere gli idonei no”.
    Sono molto contrariati gli idonei che continuano il loro sfogo: “Tornando a noi ha disatteso la promessa delle assunzioni di dicembre facendo slittare il tutto a gennaio riducendo a 55 assunzioni. Poi ha cercato di far slittare il tutto a fine gennaio. Giorno 8 è uscita la determina del bando di concorso. Questa viene varata dall’AO Pugliese/Ciaccio già titolare di graduatoria propria dalla quale attingono per convinzione le altre aziende di tutta la regione. Ne consegue che è decisamente impugnabile. La mobilità extraregionale era stata da subito contestata da noi 17 combattenti ma il Commissario e i suoi collaboratori sono stati fermi nel destinare un terzo delle assunzioni alla mobilità. Avevamo detto sin da subito che avremmo fatto ricorso perché contrario alle leggi e perché contrario ad ogni principio di economicità ed efficienza. Ad oggi i combattenti hanno vinto ricorso al Tar per la mobilità di Cosenza e ottenuto la sospensiva per la mobilità di Reggio vincendo anche il ricorso che l’Ao Reggina aveva presentato al Consiglio di Stato sulla sospensiva. Ora non ci bastano più le parole vogliamo nero su bianco un decreto per 140 assunzioni dalla graduatoria idonei 2009 prima della fine di Gennaio. Intanto impugnamo la determina. A noi si sono uniti il resto degli idonei… È una rivolta in piena regola”.