STRILL.IT fondato nel 2006 da Raffaele Mortelliti e Giusva Branca | Direttore Raffaele Mortelliti
mercoledì, Aprile 22, 2026
strill.it
  • HOME
  • CALABRIA
  • SUD
  • ITALIA
  • PUBLIREDAZIONALE
  • CONTATTI
No Result
View All Result
  • HOME
  • CALABRIA
  • SUD
  • ITALIA
  • PUBLIREDAZIONALE
  • CONTATTI
No Result
View All Result
strill.it
No Result
View All Result
Home CALABRIA

La ‘dolcezza’ del Natale calabrese

26 Dicembre 2015
in CALABRIA, In evidenza
Tempo di lettura: 3 minuti
0
La ‘dolcezza’ del Natale calabrese

In Calabria i dolci natalizi sono innumerevoli derivanti probabilmente dal fatto per le varianti di preparazione che si registrano in ogni paese.Sarebbe impossibile elencarli tutti senza fare delle esclusioni eccellenti. Consapevoli di questo rischio, proviamo ad offrirvi una panoramica sulla gastronomia dolciaria calabrese del periodo di Natale. Al di là della provenienza geografica una cosa li accomuna per lo più: la frittura. L’esempio più diffuso sono le zeppole farcite alla crema, tipiche delle zone del centro ma ormai reperibili un po’ ovunque. Simili, ma non farcite, sono le nacatole o grispelle o vecchierelle, che rimandano per la forma alle Krapfen nordeuropee, chiamate nel Cosentino anche “cuddruriaddri duci” per differenziarli da quelli salati, di gran lunga la pietanza natalizia più preparata durante le vigilie. Onnipresenti sulle tavole sono anche degli gnocchetti fritti, passati nel vino (o nel mosto) cotto, farciti con noci e canditi e quindi ricoperti di miele di fichi o di castagne: i cannaricoli, detti anche “pasta cumpettata”(variante jonica un po’ più piccola) o turdilli. Con un impasto analogo, ma senza farcitura, si fanno le scaliddre ricoperte di miele o di glassa di cioccolato. Molto apprezzata nelle aree montane è anche la Pitta Impigliata (o, nella variante crotonese, Pitta ‘nchiusa), un panetto di pasta frolla al miele arrotolato su se stesso e farcito con canditi, noci e uva passa: come per le altre ricette, ne esistono infinite varianti, ma qui vogliamo segnalarvi quella che include l’aggiunta di vino bianco durante la frittura dell’impasto. Tantissimi anche i biscotti tra i quali ricordiamo i Ciciriati del Vibonese e del Reggino, il cui impasto contiene ceci (da cui il nome), caffé, noci e cacao, e le susumelle: queste ultime, diffuse anche nell’area di Crotone, hanno una caratteristica forma ovale e sono ottenute da un’equilibrata mistura di cacao e spezie, specie la cannella. Chi invece ama i biscotti morbidi deve assolutamente assaggiare i mostaccioli, dolci al miele di fichi (o di castagne) farciti con noci e mandorle ed aromatizzati con scorza di limone. A Reggio troverete anche la famosa Pignolata, dolce preparato ormai in più occasioni durante le varie festività annuali: si tratta di pallini di pasta fritti (detti appunto “pigne”) ricoperti per metà da glassa bianca al limone (o bergamotto) e per la restante metà da glassa di cioccolato vanigliato. Molti di quelli fin qui descritti rientrano nei prodotti tipici calabresi contrassegnati dal marchio DOC, tra i quali non possiamo non menzionare il famoso Torrone di Bagnara Calabra. Un altro torrone caratteristico di questo periodo è la Giurgiulena, la cui pasta presenta solo sesamo, zucchero e miele ma a cui si possono aggiungere mandorle, canditi o scorza di limone: solitamente si serve già tagliato a quadratini e si assapora lentamente, facendolo sciogliere in bocca. Le tavole imbandite ad ogni ora del giorno (per esser sempre pronti all’arrivo di un ospite) avranno in bella mostra anche frutta candita ricoperta di cioccolato fondente (spesso agrumi), frutta secca e datteri, a sottolineare la forte presenza araba in questa regione. Ma quando padrona di casa scoprirà la tovaglia con cui ha protetto tutte le pietanze, gesto divenuto quasi rituale, la vostra attenzione potrebbe essere attratta da particolari dolci a forma di croce: sono le “crocette”, fichi secchi farciti con mandorle (o noci) e scorze di agrumi ed infine pressati insieme a gruppi di 4. Insomma, con tutti questi dolci il Natale, potrà rappresentare un vero attentato alla vostra linea. Molti dei prodotti descritti, bisogna ammetterlo, sono delle autentiche bombe caloriche, ma c’è un modo per evitare i sensi di colpa e godere pienamente dei piaceri della cucina.

e.m.

Post precedente

Santo Stefano – Tutto più semplice con gli antipasti veloci

Post successivo

Musica ed eventi in Calabria: dove trascorrere Santo Stefano?

Post successivo

Musica ed eventi in Calabria: dove trascorrere Santo Stefano?

Associazione Culturale “Urba“
Via Crisafi 17a – 89100 Reggio Calabria
P.I. 02376000804 – Strill.it – Reg. Trib. Rc n° 07/06

seguici

Info sul sito

  • Home
  • Contatti
  • Politica cookie

Per la tua pubblicità

  • Inserzioni e sponsorizzazioni
  • Mappa ADV

© 2026 STRILL.IT fondato nel 2006 da Raffaele Mortelliti e Giusva Branca | Direttore Raffaele Mortelliti
Made with ❤ muscaridesign.it

No Result
View All Result
  • HOME
  • CALABRIA
  • SUD
  • ITALIA
  • PUBLIREDAZIONALE
  • CONTATTI

© 2026 STRILL.IT fondato nel 2006 da Raffaele Mortelliti e Giusva Branca | Direttore Raffaele Mortelliti
Made with ❤ muscaridesign.it