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    Save the children 6° Atlante dell'infanzia a rischio - Mappa Baratri spesa Sociale

    I baratri della spesa sociale: calabrese la città che spende meno

    In Italia, nel 2011, i comuni spendevano 117 euro pro capite per servizi ai minori e alle famiglie, con ampi divari provinciali – dai 393 euro di Trieste agli 8 di Vibo Valentia – che riflettono le grandi differenze nella solidità economica dei vari comuni. Quasi azzerati nel 2011, i fondi nazionali sono stati parzialmente reintrodotti nel 2013, ma restano comunque del tutto insufficienti per colmare il gap. Dove sarebbe più urgente intervenire non si riescono a garantire nemmeno le prestazioni minime.
    Inutile sottolineare che le 5 province calabresi sono tutte nell’elenco di quelle che spendono meno nei servizi sociali (elenco composto da 10 province). Vibo, l’abbiamo già citata, sta al primo posto degli ultimi, con 8 euro pro capite c’è poi Corotone (18 euro), Cosenza (20), Reggio (24) e Catanzaro (25), tutte molto al di sotto della media nazionale che è di 117 euro!

    Save the children 6° Atlante dell'infanzia a rischio - Buona scuola sì e no Istituto comprensivo Roccella Jonica
    L’Ipsia di Siderno

    La scuola è un luogo strategico per acquisire alcune competenze fondamentali per leggere il mondo. Nelle scuole italiane, d’altra parte, spesso è meglio guardare fuori dalla finestra: l’IPSIA di Siderno, 800 studenti, è stato costruito in fretta e furia quindici anni fa e da allora non sono mai stati realizzati interventi di manutenzione.

    UN PROBLEMA COMUNE
    Nel 2012 la spesa procapite per interventi e servizi destinati a famiglie e minori, dagli asili ai servizi domicliari, è scesa da 117 a 113 euro in Italia, ma mai più bassa di quanto sia in Calabria, maglia nera in questa circostanza, dove la spesa procapite è di 20 euro.