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Tra flessione attenuata e settori ancora in crisi, il rapporto di Bankitalia sull’economia Calabrese

17 Giugno 2015
in CALABRIA, In evidenza
Tempo di lettura: 2 minuti
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Nel 2014 la prolungata flessione dell’attività economica in regione si è attenuata. Secondo le stime di Prometeia, il prodotto regionale in termini reali è diminuito dell’1,8 per cento, meno dell’anno precedente. Il calo complessivo rispetto al 2007 si è attestato a 15,5 punti percentuali. Il fatturato nell’industria ha ristagnato; la presenza sui mercati esteri, storicamente assai limitata, si è ridotta. L’attività è calata nel settore delle costruzioni, nonostante i significativi investimenti pubblici realizzati in questi anni, concentrati però principalmente sui lavori di ammodernamento dell’autostrada Salerno-Reggio Calabria. L’andamento del terziario è stato frenato dalla debolezza dei consumi delle famiglie e dalla nuova contrazione della domanda turistica. Nel comparto dei trasporti, si è interrotta la ripresa del traffico di container a Gioia Tauro.
L’occupazione ha registrato un lieve recupero, dopo la forte flessione registrata nel 2013. Nel complesso, i livelli occupazionali rimangono ancora inferiori dell’11,8 per cento rispetto al 2007. Le difficoltà congiunturali continuano a manifestarsi negli andamenti differenziati per fasce di età; in particolare, l’occupazione è ulteriormente diminuita tra i giovani.
In un contesto caratterizzato ancora dalla debolezza della domanda di credito, nel 2014 si è accentuata la flessione dei finanziamenti alle imprese, soprattutto per quelle medie e grandi. La dinamica flettente dei prestiti alle famiglie consumatrici si è invece attenuata, anche a seguito di una lieve ripresa delle richieste di finanziamento. Le condizioni di accesso al credito, ancora improntate alla cautela, hanno mostrato segnali di distensione con riferimento agli spread applicati, in particolare, alla clientela meno rischiosa. I tassi di interesse medi sono scesi, pur restando superiori ai corrispondenti valori per l’Italia.
Sulle condizioni di offerta alle imprese continua a gravare l’elevata rischiosità del credito, ulteriormente peggiorata nel corso del 2014. La qualità del credito è invece rimasta sostanzialmente stabile per le famiglie consumatrici.
Il risparmio delle famiglie calabresi si è indirizzato soprattutto verso i depositi bancari, per effetto della decisa accelerazione di quelli in conto corrente. Lo scorso anno è proseguito il processo di ridimensionamento della rete territoriale delle banche avviatosi nei primi anni della crisi.

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Tags: Bankitaliaeconomiarapporto
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