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    Sole 24 Ore, indagine qualità della vita

    Per una Calabria che non va, c’è una Reggio Calabria, ultima, che ‘non torna’…

    Qualcosa di storto, che non va c’è nel connubio, eufemisticamente parlando, Calabria turismo. La Calabria sta agli ultimi posti fra le regioni per numero di turisti, turismo stranieri ed introiti. Ma non è tutto. Così come la Calabria sta in basso, la provincia che ha meno turismo fra tutte, che ha registrato una minore percentuale di presenze totali è Reggio Calabria, con l’8,1%. È quanto risulta dal rapporto 2015 dell’Unicredit sul turismo (Approfondisci qui). Quello che lascia un po’ attoniti è che una delle province d’Italia, che ospita due tra i monumenti più conosciuti al mondo, i Bronzi di Riace, non sia quanto meno quella più visitata in regione. No, prima di Reggio ci sono tutte le altre. Al primo posto Cosenza, con il 35,9%, seguita da Vibo Valentia con il 27,7%, Catanzaro con il 16,7% e Crotone che registra poco più del 12%. La lettura di queste percentuali è chiara. Il turismo calabrese è prevalentemente estivo e si concentra nelle zone dove c’è maggiore ricettività (se si può definire tale) di strutture turistiche. Non è un mistero, infatti, che la costa tirrenica vibonese sia tra le più belle d’Italia e tra le più apprezzate, Pizzo e Tropea sono due perle della bella Calabria. Per Reggio, verosimilmente, deporranno a sfavore i soliti rapporti spiaggia mare che non sono sempre ottimistici, tranne che in alcuni casi e il disincentivo ‘ndrangheta, che, per carità, è presente in tutta la regione, ma il clamore mediatico delle operazioni della Procura reggina raggiungono il resto d’Italia e l’estero più facilmente. Quindi chi va in vacanza nel reggino? Chi ha un avo proveniente da lì.

    (ClaVa)

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