di Clara Varano – “Se la Calabria fosse come il Veneto, sarebbe tutto risolto”. Ma non si doveva ripartire dalla Calabria? L’ultima frase di Matteo Renzi che ha tanto indignato i ben pensanti e i politici di parte avversa, non è falsa. Anzi, potrebbe essere addirittura annoverata tra le analisi più lucide del premier. Il Pd, calabrese fa bene a dare ragione al suo segretario nazionale, anche se probabilmente lo fa più per “vicinanza” partitica che per altro, se lo avesse esclamato Berlusconi ai tempi di Scopelliti chissà cosa avrebbero detto…? Partendo, dunque, dal presupposto che Renzi ha ragione, di più, ha ragionissima, anche se più che parlare dovrebbe sedersi a tavolino con i suoi amici dem e cercare di risolvere questo gap lungo mille e 95 km…, vediamola questa differenza, almeno in termini turistici (Leggi il rapporto su turismo in Calabria), unico tassello che hanno in comune, oltre al dialetto incomprensibile ai più, Veneti e Calabresi.
Antiche, entrambe, artisticamente parlando, la Calabria è notoriamente più “âgé” non fosse altro che per tutti i siti archeologici ed i personaggi antichi culturalmente rilevanti che la Calabria ha avuto. Mare? Anche qui gli 800 km di costa depongono a favore della Punta dello Stivale. E quindi? Numeri…i conti si fanno coi numeri. Il Veneto è al primo posto in quasi tutti i fattori che hanno contribuito alla compilazione del rapporto, la Calabria, invece, oscilla tra il 15esimo ed il 19esimo posto, tranne che per il numero di posti letto (che se ne farà con pochi turisti poi?), dove si piazza 12esima. La spesa dei turisti stranieri mette Venezia solo dietro Lazio e Toscana, rispettivamente prima e seconda, con quote miliardarie. La Calabria in fondo al 19esimo posto, peggio fanno solo Molise e Basilicata. Impallidisce, inoltre, il 20,8% di internazionalità, rispetto al 66,4% del Veneto. Ciliegina sulla torta, infine, il numero dei turisti. Il Veneto batte la Calabria per 61,5 a 8 mln di turisti in totale. Basti pensare che la sola Venezia, con il 55,2% di presenze turistiche “affonda” l’intera Calabria ed i suoi 8 milioni di visitatori, registrando quasi 34 milioni di turisti all’anno. Ed abbiamo analizzato solo il turismo e ci fermiamo qui…Renzi, dunque, non ha torto nei contenuti, nella forma e nella sostanza dei fatti forse sì. Un parallelismo simmetrico, però, c’è: la Calabria ha l’A3 il Veneto e Venezia hanno il Mose…
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