di Stefano Perri – La Calabria fanalino di coda per la raccolta differenziata. Il rapporto dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale è impietoso. Secondo i dati raccolti nel 2014, e riferiti all’ultimo triennio, la Calabria è penultima rispetto alla percentuale di raccolta differenziata. Peggio di noi fa solo la Sicilia. Un risultato che in effetti non era difficile immaginare, considerando che sul piano della differenziata la Calabria si trova ancora all’anno zero. Ma la classifica stilata dall’Ispra fa impressione. I calabresi riciclano un terzo rispetto ai cittadini della Campania e un sesto rispetto a quelli del Veneto. Dati sconcertanti.
La produzione dei rifiuti in Italia
Per quanto riguarda la produzione media annua di rifiuti l’Italia è al dodicesimo posto in Italia. I dati riferiti all’annualità 2012 indicano una produzione media annuale di 505 kg per ogni abitante. Nel 2010 la quantità prodotta in Italia era di 536 chilogrammi per abitante. La media europea è già di per sé molto più bassa di quella italiana e si attesta sui 489 Kg annui per abitante. I numeri del Belgio, primo nella speciale classifica tra i paesi più virtuosi, è di 456 Kg per anno, praticamente 50 Kg in meno dell’Italia.
In Italia il 41% dei rifiuti prodotti finisce in discarica, il 18% si avvia alla filiera dell’incenerimento, il 26% viene riciclato e il 15% usato per il compostaggio.
Entrando poi sul territorio italiano la Calabria ha prodotto nel 2013 circa 832mila tonnellate di rifiuti, a fronte delle 944mila del 2009.
Rispetto alla produzione pro capite la Calabria si attesta a 448 chilogrammi annui per ogni abitante. Ben al di sotto della media nazionale e molto lontana dalle produzioni dell’Emilia Romagna (625 tonnellate) , della Toscana (596) o della Liguria (559).
La raccolta differenziata
Quello che preoccupa di più però sono i dati relativi alla raccolta differenziata. Il meridione, come era prevedibile si attesa all’ultimo posto tra le macroaree italiane. Nel 2013 la percentuale di differenziata si ferma al 28,9%, a fronte del 36,3% del centro e del 54,4 del nord Italia. Meno di un terzo dunque dei rifiuti prodotti vengono differenziati nelle regioni del sud.

Ma sono soprattutto le percentuali Calabresi a lasciare interdetti. La nostra regione è penultima sul territorio italiano per la raccolta differenziata. Solo il 14,7% nel 2013. Peggio di noi, seppur di poco, fa solo la Sicilia che si ferma al 13,4%.

Dati lontani perfino dalle percentuali medie del sud Italia e praticamente insignificanti rispetto alle percentuali raggiunte in regioni avanzate come il Trentino Alto Adige o il Veneto che sfiorano la soglia del 65% di differenziata. Ma senza andare troppo lontano si nota ad esempio il 44% delle Campania, il 51% della Sardegna o il 42% dell’Abruzzo, che praticamente triplicano le percentuali calabresi e siciliane.
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