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    Circolare Vigili del Fuoco - Lavoratori in riunione

    Catanzaro – I precari dei Vigili del fuoco annunciano stato di agitazione e proteste

    di Clara Varano – Dal 2016 saranno tutti a casa i cosiddetti precari dei Vigili del Fuoco. Una condizione che riguarda non solo la Calabria, ma anche il resto d’Italia, dove i circa 89 mila volontari detti “discontinui” proprio perché non prestano il loro lavoro in maniera continuata.

    Per questo motivo, anche in Calabria è iniziata la mobilitazione dei “discontinui” dei Vigili del fuoco che, dopo gli incontri avvenuti a Vibo Valentia e Crotone nei giorni scorsi, oggi si sono riuniti a Catanzaro. Al centro della riunione le tematiche dell’occupazione, della stabilizzazione e della carenza di organico.

    “Se l’impiego dei discontinui continuerà a diminuire – spiegano i lavoratori presenti alla riunione – si mette a repentaglio la cittadinanza che, considerata la carenza d’organico dei vigili del fuoco in tutta Italia, evidenziata anche dal Parlamento Europeo, rischia di non ricevere risposta alle segnalazioni”.

    I lavoratori lamentano anche il mancato appoggio da parte dei colleghi volontari per i quali spesso “il richiamo nei Vigili consiste in un di più, una sorta di salvadanaio da aggiungere alla loro attività professionale primaria con la quale sono certi di portare qualcosa in tavola ala propria famiglia. Noi siamo stanchi dell’elemosina, non ci piace. Vogliamo la stabilizzazione e vogliamo che chi ha già un posto di lavoro presti la propria opera volontaristica a titolo gratuito”.

    “I Vigili del fuoco operativi in Italia sono 27 mila, mentre – aggiungono – secondo le direttive europee dovrebbero essere 60 mila. I precari sono circa 89 mila e vengono impiegati nel corso dell’anno secondo una turnazione stabilita dalla Direzione centrale, che richiama, di volta in volta, ogni singolo volontario per circa 60 giorni”.

    Circolare Vigili del Fuoco - Lavoratori in riunione
    La Circolare diffusa dalla Direzione centrale

    Nel mese di dicembre la Direzione centrale ha emanato una circolare nella quale, spiegano i lavoratori, è stabilita “la riduzione del personale volontario impiegato a causa di una sensibile contrazione (-50%) del budget nazionale destinato al loro servizio. Il numero dei giorni di impiego si ridurraà, così come il numero dei volontari richiamati. Questo fino al 2015, nel 2016 tutti a casa”.

    Per questo motivo i volontari calabresi, circa 800 persone, che il 23 si riuniranno a Cosenza, hanno deciso di proclamare il giorno successivo alla riunione di Reggio Calabria, che avverrà il 27 gennaio, lo stato di agitazione. “Da quel momento, supportati dall’Usb, unico sindacato che prende in considerazione la nostra situazione, sceglieremo una data e faremo un sit-in permanente davanti alla Prefettura di Catanzaro e rifiuteremo ogni richiamo da parte del Comando”.