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    Reggio: il Consiglio di Stato da ragione a Fouzia. Il Comune le deve un alloggio

    Il Comune a Fouzia deve una casa. A stabilirlo è una nuova sentenza. Questa volta da parte del Consiglio di Stato che con un’ordinanza emessa pochi giorni fa ha rigettato la domanda cautelare proposta dal Comune di Reggio Calabria, volta a sospendere gli effetti della sentenza 89 del 2014, emessa dal Tar di Reggio Calabria, che aveva concesso alla giovane marocchina, divorziata e madre di due figlie, di cui una invalida al 100%, un alloggio popolare in via provvisoria ed urgente. Già l’anno scorso Strill.it aveva raccontato la sua storia e la lunga trafila giudiziaria iniziata con il primo rifiuto da parte del Comune alla richiesta dell’alloggio popolare.

    ”Si tratta di una conferma importante – riferisce l’Avv. Francesco Nucara, presidente dell’Associazione Nazionale di Ispirazione Cattolica per i Diritti di Cittadinanza – nell’ordinanza del Consiglio di Stato si legge che l’interesse di chi versa in condizione di bisogno è “preminente”. Una sentenza che soddisfa il rappresentante dell’Ancadic, che già in passato aveva stigmatizzato il comportamento del Comune, non appena aveva avuto contezza del solo intendimento di proporre appello.

    ”L’Amministrazione comunale – spiega Nucara – invece di dare immediata esecuzione alla sentenza, aveva preferito spendere denari pubblici per una sterile difesa anzicchè concederli ad un nucleo familiare, composto anche da persone con disabilità, in una drammatica situazione di indigenza economica”.

    ”Dopo la decisione del Consiglio di Stato – spiega Nucara – è augurabile che l’Amministrazione non faccia attendere oltre e consegni subito un alloggio alla sig.ra Fouzia od un contributo affitto, senza aspettare gli esiti del giudizio di ottemperanza attualmente pendente al TAR di Reggio Calabria. Sarebbe davvero stucchevole – prosegue – la nomina di un Commissario ad acta che provveda per inadempimento dei Commissari. E’ da aspettarsi uno scatto di orgoglio visto anche che proprio il ripristino della legalità nell’importante e delicato ambito della gestione degli alloggi popolari è stato proprio uno dei motivi che hanno indotto allo scioglimento del Consiglio comunale di Reggio Calabria”.