Ancora una volta i ragazzi della “Paolo Ragone”, l’Orchestra di Fiati di Laureana di Borrello, assieme al loro Direttore, il M° Maurizio Managò, con un concerto eseguito all’interno della
Casa Circondariale di Palmi, si sono resi protagonisti di un’indimenticabile esperienza non solo musicale, ma anche sociale e di solidarietà nei confronti di chi è o è stato meno fortunato di loro.
Alla presenza di S. E. Mons. Francesco Milito, Vescovo di Oppido–Palmi, del Sindaco di Palmi, Dott. Giovanni Barone, del Magistrato di Sorveglianza, Dott.ssa Daniela Tortorella, del Vicepresidente della Provincia di Reggio Calabria e Vicesindaco di Palmi, Avv. Giuseppe Saletta, del Dott. Romolo Pani, Direttore della Casa Circondariale, di Mons. Silvio Misiti, Cappellano della medesima e di numerose altre Autorità, l’Orchestra di Fiati si è esibita in un concerto interamente dedicato ad oltre 150 detenuti della struttura penitenziaria, durante il quale è stato eseguito in prima assoluta in Italia il brano Kyo Wa composto soltanto nel maggio scorso dal M° Satoshi Yagisawa, giovanissimo compositore giapponese, annoverato fra i più grandi compositori contemporanei di musica originale per orchestre di fiati.
La scelta di questa prima esecuzione non è casuale ma nasce, per come ha spiegato lo stesso M° Managò, dal desiderio di trasmettere un messaggio di speranza per un futuro migliore.
Infatti, tradotte dal giapponese, le due parole che compongono il titolo significano, la prima, stare insieme, cooperare e l’altra, armonia, pace. È appunto con l’augurio di una rinnovata armonia alla quale giungere, anche attraverso l’aiuto reciproco, che i ragazzi hanno voluto augurare ai detenuti un Santo Natale 2013.
Il numeroso pubblico presente ha seguito con interesse ed entusiasmo l’esibizione dei ragazzi non risparmiando scroscianti applausi. Non sono mancati, poi, momenti di sincera commozione come quando, alla fine del concerto, alcuni detenuti hanno preso la parola per porgere i loro ringraziamenti ai ragazzi ed al loro maestro, al quale hanno fatto dono di una bellissima stella in ferro battuto, realizzata da uno di loro appositamente per l’occasione.
A fine concerto, il M° Managò esprime le emozioni del momento appena trascorso con le seguenti parole:
“Il concerto di oggi assume altri significati che vanno al di là dell’aspetto puramente musicale: poter trasmettere con la nostra musica un messaggio positivo e di speranza, rappresenta per noi un valore aggiunto a quello che facciamo solitamente e la cosa ancora più importante è che i miei giovani musicisti sono consapevoli di questo”.
Anche i giovanissimi musicisti sono rimasti profondamente colpiti da questa bellissima esperienza che, seppur non l’unica, già in precedenza, infatti, si sono esibiti in strutture carcerarie quali l’Istituto Penale Minorile “Malaspina” di Palermo e la Casa di Reclusione di Rossano Calabro, ha rappresentato per loro un forte momento di riflessione sulla necessità che vi sia una maggiore attenzione del mondo esterno verso questa realtà, comunque ricca di umanità, al fine di consentire loro, una volta scontata la pena, un reinserimento nella società civile.




