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    Ente Parco Aspromonte: una scuola di narrazione

    Oggetto: comunicato stampa festival Canti e Cunti – proposta del presidente Autelitano all’istituzione di una scuola di narrazione dentro il Parco

     

    Nel cuore dell’Aspromonte, con Sergio Vespertino, il festival promosso dal Parco Nazionale dell’Aspromonte,“Canti e Cunti”, cala il pubblico in “fiato di madre”.

    La storia di giovani calata nel palcoscenico con lo scopo di raccontare momenti, attimi e soprattutto riflessioni.

    “Il festival ha affermato Antonello Antonante è stato inteso come elemento che deve trasferire un profondo messaggio. In questo siamo pienamente riusciti, poiché, i risultati confermano quanto era nelle nostre aspettative”.

    Il presidente del Parco Leo Autelitano si è soffermato sugli aspetti legati alla capacità narrativa del festival affermando che è giunto il momento, dato i risultati positivi di queste manifestazioni, di istituire dentro il parco una scuola di narrazione ed un laboratorio teatrale per recuperare e proteggere il passato”.

    Una grande idea, quella di Autelitano, che trova riscontro nella gente che, appassionatamente ha risposto con grande entusiasmo alla seconda edizione del festival.

    L’opera presentata, ha avuto carattere pedagogico e sociale. Tuffi nel ricordo e nella memoria hanno pervaso le scene così come la figura significativa della mamma che proietta nella storia dell’uomo la sua ombra quasi ad abbracciarlo completamente.

    Momenti di grande emozione hanno pervaso i presenti soprattutto nel momento centrale della rappresentazione, quando i colori delle luci hanno reso particolarmente surreale il palcoscenico.

    Le voci echeggianti tra le musa delle antiche abitazioni sono entrate nel cuore di chi ha deciso di trascorrere una serata diversa.

    La serata si è svolta in un clima straordinario di vivacità e di calore. Ricca di partecipanti, la piazza ha fatto da cornice alla particolare rappresentazione che, coma affermato da Maria Luisa Garofalo del Centro Rat di Cosenza segna un momento una tappa importante del festival.

    Queste iniziative, hanno affermato in molti, rivitalizzano l’entroterra che, sempre più, vive il dramma dello spopolamento e dell’isolamento.

    Entusiasmo anche tra i giovani ed i bambini ai quali il presidente del Parco Leo Autelitano, lancia un messaggio: costruiamo insieme l’Aspromonte attraverso un impegno che dura nel tempo e attraverso la straordinaria capacità di essere sempre protagonisti e mai spettatori.

     

    L’Ufficio Stampa