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    Paleariza: una Staiti straripante per il terzo laboratorio

    Staiti, 10 agosto – Si è concluso nella notte il terzo laboratorio Sulàvria, organizzato nell’ambito del Paleariza. Un incontro che ha permesso di scoprire i segreti dei tradizionali strumenti musicali calabresi, compresa la loro costruzione. L’incontro, intitolato “conversazione sul patrimonio strumentale popolare della Calabria meridionale, incontro con mastri costruttori”, ha avuto luogo nella piazza del paese ionico.

     

    “Nonostante tantissime difficoltà logistiche, organizzative e tecniche, alla fine credo sia stata una serata molto riuscita e soprattutto molto seguita dal pubblico”, ha commentato l’organizzatrice Simona Spagna. “Un sentito grazie ad Ettore Castagna – ha concluso Spagna – che, nonostante i numerosi impegni, è riuscito ad essere presente e a spiegare tutto sulla costruzione degli strumenti musicali calabresi”.

     

    Una presenza, quella di Castagna, fondamentale perché ha raccontato con molta simpatia e competenza molti aspetti degli strumenti musicali: la loro costruzione e la scelta dei materiali, come si accordano e come si suonano.

     

    Alle fasi descrittive degli strumenti musicali e dei loro usi nella storia, sono seguite fasi di canto e di ballo animate dagli stessi maestri liutai.

     

    I laboratori Sulàvria, realizzati con il contributo ed il patrocinio del Gal Area Grecanica e Comunità Montana Versante Jonico Meridionale, sono attività nel quadro dei fondi PIAR “Area Grecanica: dalla Magna Grecia a capo Sud” POR Calabria 2000 – 2006, int. n. 10 misura 4.11: riabilitazione dei borghi rurali dell’Area Grecanica.

     

    L’ultimo laboratorio Sulàvria è previsto a Bova il 16 agosto in piazza Roma con i suoni per il ballo nell’Area Grecanica e la Valle del S. Agata.

     

    Piervincenzo Canale