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    Etna: da tre mesi resiste la colata

    A tre mesi dell’avvio della nuova fase eruttiva, cominciata il 10 maggio scorso e sfociata tre giorni dopo con la fuoriuscita di lava sul versante sud-est, l’Etna conosce una fase di ‘stanca’: l’energia interna del vulcano attivo piu’ alto d’Europa e’ in calo, e anche le colate sono sempre meno alimentate. I ‘bracci’ lavici, che emergono dalle fratture che si sono aperte alla base del cratere di Sud-Est, la sera sono ancora visibili sia da Catania sia da Taormina, ma i ‘fronti’ avanzati sono fermi da circa una settimana. Cala il tremore dei condotti magmatici interni, e’ assente l’attivita’ esplosiva ma e’ presente quella di degassazione, evidente dai crateri di Sud-Est e Nord-Est, senza le esplosioni tipiche dello Stromboli e senza emissione di cenere. La fase eruttiva sull’Etna continua ad attirare turisti nella zona di Nicolosi. Per gli esperti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia di Catania e per quelli del dipartimento nazionale della Protezione civile, l’eruzione dell’Etna infatti rimane, allo stato, prettamente turistica senza costituire pericolo per cose o persone.(ANSA).