"Ringrazio il dottor Mammì, ma non ho alcuna intenzione di sospendere lo sciopero della fame".
Mario Congiusta, il papà del giovane assassinato dalla 'ndrangheta il 24 maggio del 2005 a Siderno, non demorde.
Da ieri sta attuando lo sciopero della fame davanti al Palazzo di Giustizia di Locri, al fine di sollecitare l'andamento delle indagini ed è stato visitato dal medico, dott. Mammì, che, constatate le condizioni psico-fisiche, ha indicato come necessaria l'interruzione dello sciopero della fame, ma Congiusta non ha intenzione di mollare. Costi quel che costi.




