di Stefano Perri – L’Atam apre ad altri enti pubblici. La delibera che modifica lo Statuto della Società comunale titolare del servizio di trasporto pubblico è stata approvata all’unanimità in Consiglio Comunale. Da oggi, come recita il nuovo testo, sarà possibile l’integrazione all’interno della Società di altri Enti pubblici che ne facciano espressa richiesta. Nell’immediato futuro probabilmente la Provincia di Reggio Calabria e la Camera di Commercio, ma all’orizzonte vi è la costituenda Città Metropolitana, che potrebbe con il nuovo anno prendere le redini della Società.
Il Comune rimarrà comunque titolare del 51% delle azioni, rimanendo di fatto socio di maggioranza ed esprimendo, anche questo è contenuto nella delibera, la nomina dell’Amministratore Unico. Anche nel caso in cui si decidesse di affidare la guida della Società ad un consiglio d’amministrazione di tre membri, al Comune spetta la nomina di due di essi. L’altro membro del Cda potrà invece essere espresso dai soci di minoranza, così come sempre agli Enti subentranti è riservata la nomina di un membro su tre del collegio sindacale.
Un passaggio importante, quello segnato dal Consiglio, propedeutico alla costruzione del piano aziendale da presentare in vista della prossima decisiva udienza sull’istanza di fallimento prevista per il prossimo 18 febbraio.
Sempre nella medesima delibera, approvata dal consiglio con il sostanziale accordo di maggioranza e opposizione, il Comune ha rinviato ad un successivo atto l’ipotesi di ricapitalizzazione della Società. Anche questo un presupposto importante per la sopravvivenza dell’Atam, che però dovrà attendere tempi migliori dal punto di vista finanziario per le casse comunali. A ciò si dovrà affiancare la certificazione dei crediti vantati dall’azienda nei confronti della Regione Calabria. Un passaggio sul quale lo stesso Sindaco Falcomatà, insieme agli assessori, si sono impegnati anche durante l’ultimo incontro in Prefettura con l’amministratore unico Antonino Gatto. ”Sono preoccupato per il futuro dell’Atam – ha commentato il Sindaco Falcomatà al termine della seduta del Consiglio – il passaggio di oggi non sarà risolutivo, ma sicuramente è un passaggio dovuto e necessario. Ci consentirà, qualora si verificheranno le precondizioni necessarie, di salvare l’azienda del trasporto pubblico cittadino”.
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