Il futuro del distillato simbolo del Made in Italy si ridisegna nella Capitale. Si sono recentemente conclusi con grande successo gli Stati Generali della Grappa, un evento promosso dal Consorzio Nazionale per la Tutela della Grappa all’interno della prestigiosa cornice del Roma Bar Show. L’incontro ha riunito oltre venti rinomate realtà produttive italiane per confrontarsi apertamente su dati, tendenze di mercato e nuove strategie di valorizzazione della Grappa IG (Indicazione Geografica).
A guidare questo cruciale momento di svolta per l’intero comparto è Nuccio Caffo, Presidente del Consorzio Nazionale Grappa. Caffo ha sottolineato come la straordinaria e ampia partecipazione delle aziende — da storici marchi come Nardini, Marzadro e Distillerie F.lli Caffo fino a Poli e Nonino — rappresenti la chiara volontà di fare sistema. «La Grappa ha una storia, un’identità e una qualità che pochi distillati possono vantare; ora dobbiamo essere capaci di raccontarle con linguaggi e occasioni di consumo contemporanei, senza perdere il legame con quella tradizione che costituisce la nostra forza», ha dichiarato il Presidente.
Quali sono le nuove tendenze e i dati di mercato della Grappa?
Il mercato degli spirits sta vivendo una profonda evoluzione e i numeri presentati agli Stati Generali fotografano uno scenario in rapida trasformazione:
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Volumi di consumo: Nel 2025, in Italia sono stati consumati circa 125 milioni di litri di spirits, e attualmente la Grappa rappresenta circa il 10% di questi volumi.
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Esplosione della miscelazione: La mixology è preferita dall’80% dei consumatori fuori casa e dal 52% tra le mura domestiche. Parallelamente, i prodotti ready to drink hanno registrato un balzo del 52% rispetto al 2019.
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Ricerca dell’eccellenza: Il 52% degli italiani ricerca attivamente esperienze di qualità superiore durante i pasti fuori casa.
Tre direttrici per il rilancio: dal bancone alle distillerie
Per intercettare le nuove generazioni, senza rinunciare all’identità italiana, il Consorzio ha delineato tre linee guida operative fondamentali:
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La Grappa al bancone: Trasformare il cocktail in una porta d’ingresso per nuovi consumatori, rendendo il prodotto protagonista della miscelazione moderna, come auspicato anche da Fabio Bacchi, cofondatore del Roma Bar Show.
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La Grappa nel bicchiere: Valorizzare le versioni “riserva”, puntando sulla dimensione premium e sui momenti dedicati alla meditazione.
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La Grappa sul territorio: Promuovere il prodotto come vera e propria destinazione turistica, trasformando i luoghi di produzione e le distillerie in esperienze da visitare.
L’espansione internazionale e il supporto di ICE Agenzia
Il riconoscimento ufficiale ottenuto dal Consorzio nel 2025 da parte del Ministero dell’Agricoltura (Masaf) ha sbloccato nuove opportunità di finanziamento e cofinanziamento per promuovere il “Distillato d’Italia”.
La vera sfida strategica, tuttavia, si gioca oltre i confini nazionali. Matteo Zoppas, Presidente di ICE (Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane), ha garantito il pieno supporto del Sistema Paese. Ricordando che nel 2025 l’export ha generato un valore di circa 37 milioni di euro, Zoppas ha confermato il potenziale straordinario della Grappa in mercati chiave come gli Stati Uniti, ribadendo l’impegno istituzionale per esportare sempre di più questa eccellenza italiana nel mondo.






