Pippo Inzaghi è un perfezionista. Lo era da calciatore, figurarsi da allenatore. Davanti a microfoni e telecamere loda i suoi e non potrebbe essere altrimenti considerato quanto prodotto fino ad ora. Quando, però, si lavora fa loro presente tutto ciò che non va. La virtù dei vincenti è quello di saper migliorare anche quando sembra impossibile farlo.
La Reggina ha conquistato solo cinque punti nelle ultime cinque partite interne. A fronte dei 10 in altrettante gare esterne. Non è, però, questo il vero pelo nell’uovo, considerato che si tratta solo di un caso dettato da episodi.
Gli amaranto sono rimasti il miglior attacco del campionato (ora con Bari e Pisa), ma nelle ultime nove gare (metà di quelle giocate) hanno subito troppi gol per chi vuole stare in una posizione altissima di graduatoria.
Sono ben 11. Nelle prime 9 erano state 5. Ed è vero che il valore degli avversari si è innalzato, ma è innegabile che la Reggina ci abbia messo del suo. Basti pensare che chi ne ha subiti di più nello stesso frangente è il Cosenza con 19, poi il Modena con 17, poi il Cagliari con 14 e poi un poker di squadre composto da Brescia, Venezia, Ascoli e proprio dagli amaranto.
Tutte formazioni che, non a caso, stanno facendo male.
Va detto che, di queste reti al passivo, 8 sono arrivati in 3 partite: 3 con il Perugia, 3 con il Frosinone e 2 con il Benevento.
Il fatto che la Reggina abbia saputo tenere botta restando in alto è un merito da sottolineare. Sono, infatti, solo 3 i punti conquistati in meno tra le prime nove giornate e le seconde nove.
Il dato dei gol subiti nelle ultime nove giornate resta un paradosso se si considera che la squadra amaranto è una delle squadre che subisce meno tiri in porta.
Questo, però, dà la misura di quanto abbiano pesato gli errori individuali, a fronte di una tenuta collettiva difensiva da applausi anche per merito dei singoli.
Dal trend arrivano però anche segnali incoraggianti. Nelle ultime quattro partite la Reggina ha centrato tre clean sheet, al netto di quella sfortunata prestazione contro il Frosinone.
Qualche errore continua da esserci, basti pensare al clamoroso mancato da Mancuso a Como o a quello annullato (giustamente) al Bari.
Ancor pima che dal mercato di gennaio, il definitivo salto di qualità della Reggina passa anche dal limitare questi passaggi a vuoto.





