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    Reggina, Iacopino: “Quello che mi preoccupa sono i tempi”

    “Quella che mi preoccupa è che a gennaio-febbraio una situazione del genere potevi gestirla con più tranquillità. Adesso devi fare una lotta contro il tempo”.

    Lo ha dichiarato ai microfoni di Tutti Figli di Pianca su Radio Antenna Febea l’ex dg della Reggina Franco Iacopino, sottolineando come ci siano due vie.

    “La prima  – ha spiegato – via è di dotare di risorse finanziare questo organo preposto per la scadenze e portarlo all’iscrizione. La seconda via è la cessione”.

    In sostanza bisognerà capire se il club riuscirà a trovare il modo autonomamente per rispettare le scadenze, per poi pensare con più calma alla cessione.

    Il rischio concreto è che non ci siano i tempi per un closing entro le scadenze più importanti.

    . “Non è vero  – ha spiegato Iacopino – che la Reggina non è coinvolta. Non lo è come società di calcio, ma lo è a livello amministrativo.  Il pacchetto azionario può essere dissequestrato solo dal gip”.

    E questo passaggio era stato chiarito anche dallo stesso curatore del club, l’avvocato Katiuscia Perna.

    “Se ci sono più manifestazioni d’interesse  – ha chiarito Iacopino – il gip dovrà valutare quali sono le migliori in base a garanzie e consistenza. Si perde tempo”.

    Servono  circa 4 milioni per superare il vero scoglio che possa portare a poter trattare la cessione del club senza patemi d’animo. “In questo momento – ha chiarito Iacopino –  le risorse possono essere il saldo dei proventi della Lega, ci sarà qualcosa  ma non credo a cifre esorbitanti”. “Bisogna  – ha concluso – ottemperare giorno per giorno alle varie scadenze previste per l’iscrizione”.