Il calcio italiano torna a godersi la bellezza di una semifinale tutta tricolore in Champions League. Era già successo con il derby di Milano, ormai vent’anni fa. Tra i protagonisti in campo c’era Filippo Inzaghi, attuale allenatore della Reggina.
Alla fine di quell’edizione alzò al cielo di Manchester la Champions League, la prima della sua carriera. L’altra arrivò ad Atene in una finale in cui fu grande protagonista. Circostante che l’hanno reso un’icona della storia milanista.
Quattro lustrti dopo, però, ci si chiede per chi farà il tifo. Da una parte c’è la squadra che l’ha consacrato nel Gotha del calcio, dall’altra c’è suo fratello Simone, allenatore dell’Inter.
L’allenatore della Reggina, interpellato sulla questione, ha dato una risposta abbastanza generarale. “Me l’avete già chiesto. Sono molto contento – ha evidenziato – per il Milan e per mio fratelllo Simone, perché se lo merita. Lui sta facendo qualcosa di straordinario ed è sempre massacrato ingiustamente”.
“Queste – ha spiegato Pippo – sono quelle le cose che mi fanno ragionare sul calcio in generale. SOno molto felice per lui perché è un ragazzo serio, si merita le soddisfazioni che sta avendo. Anche perché non gli sta regalando nulla nessuno”.





