Reggina-Parma è la prossima fermata del campionato per amaranto e ducali. Si affrontano due squadre che non vivono un grandissimo momento, benché la squadra di Pecchia abbia di recente violato il campo del Frosinone.
La sfida sembra quasi un derby tra le deluse. Il termine, però, potrebbe essere improprio per una delle due contendenti.
A non allietare gli umori in casa Reggina è il fatto che siano arrivate sei sconfitte in otto partite, ma sei allarga il campo il giudizio diventa diverso. La squadra continua ad avere una posizione lusinghiera.
La Reggina, forte di uno strepitoso girone d’andata, sta forse pian piano assetandosi verso il livello reale dell’organico. Hanno capito un po’ tutti che undici titolare e panchina non sono allo stesso livello, quantomeno nella capacità di esprimersi con l’attuale sistema di gioco. Un dato che si paga e non poco in Serie B.
L’obiettivo dichiarato sono i play off e se la squadra ritrova la via maestra delle prestazioni migliori può farcela sicuramente. A patto che, ovviamente, non si continui così e la delusione transitoria non diventi permanente.
Deluso dovrebbe esserlo di più il Parma. I ducali hanno cinque punti in meno degli amaranto. Con un budget quasi doppio, una proprietà che fattura miliardi di euro e un valore della rosa di altissimo livello, non lottare per i primi due posti è un mezzo fallimento. Dal punto di vista tecnico i gialloblu hanno qualche giovane interessante di proprietà, ma questo è strettamente correlato alla disponibilità
A ben guardare, poi, sulla panchina della Reggina c’è un tecnico che lo scorso anno è stato esonerato. Su quella ducale uno che ha vinto lo scorso campionato. Il tempo per raddrizzare le cose è quasi esaurito e da Reggio Calabria passa forse l’ultimo treno. La Reggina ,rispetto alle possibili motivazioni del Parma, è già avvertita. Con la differenza che i gialloblu sono decisamente più forti del Cosenza-





