Quando si parla di calcio si dice tutto ed il contrario di tutto. Poi, però, ci si accorge che a volte nella definizione dei risultati contribuiscono gli episodi, la gestione della situazioni e persino le contingenze astrali.
Il modo in cui il Genoa ha passeggiato sul Cosenza è un motivo di grande rimpianto per la Reggina. Con Pisa e Parma si può perdere, probabilmente anche con il Palermo e il Sudtirol di questa stagione. Quello che proprio non va giù sono le sconfitte contro granata e rossoblu.
In Veneto la Reggina stava dominando la partita con due gol di scarto, prima di ritrovarsi in dieci e forse di non gestire nel migliore dei modi quel secondo tempo dove fecero la differenza un “gol della domenica” e un autogol. A Cosenza, invece, la Reggina ha avuto il torto di tenere in bilico una partita in cui davanti c’era un avversario molto più debole, nonostante il rischio di giocarsela con le secondee linee per larghi tratti del match.
Con quei sei punti, di due partite praticamente vinte, la Reggina sarebbe a due punti dalla promozione diretta. Sei punti che erano nettamente nelle corde di questa squadra, anche in un momento in cui la brillantezza non è quella dei giorni migliori. E forse il rimpianto potrebbe diventare la motivazione giusta per ripartire. Se lo augurano tutti a Reggio Calabria,.






