• Reggina, Giacchetta a Brescia a tifare amaranto: “Secondi non per caso , ma la stagione è lunga”

    Quasi metà della sua vita l’ha trascorsa a Reggio Calabria, tra campo e scrivania. Simone Giacchetta, oggi direttore sportivo della Cremonese, sa che la Reggina non è una squadra come le altre per lui.

    Lo si percepisce anche come manifesti indignazione, praticamente da tifoso oltre che addetto ai lavori, per il mancato annullamento del gol del Benevento di domenica scorsa. “Andava annullato. Non c’erano gli estremi per convalidarlo e non capisco come mai al Var non siano intervenuti”.

    Ha definito “vincente” Pippo Inzaghi, ha paroel di elogio per Fabbian ed Hernani e a suo avviso la Reggina può puntare in alto.  Gli amaranto – ha chiarito – non si trovano al secondo posto per caso, anche se la stagione è ancora lunga. Fa bene comunque Inzaghi a mantenere un profilo basso”.

    E poi spazio ai ricordi su Canotto. “Gigi – ha spiegato –  è forte e non sono affatto sorpreso. Lo portai a Reggio nel lontano 2006. Era un ragazzino e con noi fece l’intera trafila nel settore giovanile. Mi accorsi fin da subito delle sue qualità. Domenica è stato devastante. Quando parte in velocità per fermarlo gli avversari sono costretti al fallo. Mi auguro possa essere decisivo anche a Brescia”.

    E a Brescia ci sarà anche Giacchetta.