La Sampdoria, dopo l’avvento di Dejan Stankovic, sta provando a risalire la china di una classifica complicata in Serie A. Un compito non facile e sicuramente segnato da un avvio di stagione particolarmente negativo, in una situazione non semplice per le note vicende societarie.
Da quando è arrivato il tecnico serbo Bruno Amione sta giocando con una certa regolarità. L’argentino è profondamente legato alla Reggina, benché ci sia rimasto solo un annno. E, nell’ambito di un’intervista rilasicata a Il Secolo XIX, ha svelato perché il suo soprannome derivi proprio dalla sua esperienza in riva allo Stretto.
A Genova tutti lo chiamano Bufalo. “La scorsa stagione – ha ricordato – i tifosi amaranto hanno iniziato a chiamarmi così dopo una partita da battaglia contro il Pisa. Ora mi chiamano così anche qui, mi piace. A San Siro è stato bello lottare contro Lukaku: lo vedevo in tv e ora l’ho affrontato in campo”.
A lungo la scorsa estate Massimo Taibi ha provato a riportarlo a Reggio, ma si era capito che il Verona non aveva molta voglia di aprire ad un nuovo prestito tra i cadetti. E alla fine Amione è finito alla Sampdoria.






