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    Reggina, il Fabbian che non si vede e che torna utilissimo ad Inzaghi

    Si dice spesso che i calciatori più preziosi per un allenatore siano quelli che fanno lavoro oscuro. Forse è una piccola bugia, tenuto conto che da sempre quelli che fanno la differenza sono i calciatori che fanno gol  o li propiziano. O meglio, serve un po’ tutto.

    A scavare un solco tra la Reggina e gli avversari, in questa prima fase di campionato, ha contribuito sicuramente Giovanni Fabbian. Un centrocampista che ha realizzato tre gol nelle sue prime sei gare da professionista. Sarebbero potuti essere anche di più se si considera che nei match in cui non ha trovato la rete è andato anche vicinissimo.

    Ma allo straordinario tempismo sotto porta, Fabbian  sta abbinando significative qualità da centrocampista di quantità. A testimonianza di come ci si trova di fronte ad un giocatore completo.

    Nella Reggina di Inzaghi si sta, inoltre, rivelando una risorsa preziosa in un’altra ottica. Gli amaranto, infatti, giocano senza un attaccante centrale. Questo potrebbe portarli in sofferenza in alcune situazioni di gioco, ad esempio quando c’è necessità di rinviare con il portiere e di andare a saltare.

    Inzaghi, non avendo un centravanti, chiede a Colombi di andare sempre su Fabbian. Con i suoi quasi 190 centimetri di altezza riesce spesso e volentieri ad avere la meglio sugli avversari, a testimonianza che non gli manca neanche il fisico.

    Contro il Cittadella ha vinto 4 duelli su 4, un 100% che la dice lunga su quanto ci si trovi di fronte ad un giocatore che, se tiene i piedi per terra, può aspirare ad una luminosa carriera.